Schiaffi e pugni anche durante la gravidanza: l’incubo di una giovane madre a Portogruaro | VIDEO

A Portogruaro un 32enne finisce in carcere per presunti maltrattamenti alla compagna ed estorsione ai danni della madre della donna.

08 ottobre 2026 10:19
Schiaffi e pugni anche durante la gravidanza: l’incubo di una giovane madre a Portogruaro | VIDEO -
Condividi

PORTOGRUARO – Avrebbe aggredito e minacciato la compagna anche durante la gravidanza e davanti al figlio neonato, imponendo una condizione di sottomissione alla giovane e alla madre di lei. Un uomo di 32 anni è stato condotto nel carcere di Pordenone, accusato di maltrattamenti in famiglia aggravati ed estorsione.

Il provvedimento cautelare è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pordenone ed eseguito, su delega della Procura, dai Carabinieri di Portogruaro.

La querela della madre dà avvio alle indagini

Gli accertamenti sono partiti alla fine di agosto, quando la madre della giovane si è rivolta ai militari dell’Arma per presentare querela.

La donna ha denunciato una situazione segnata da reiterate condotte violente e prevaricatrici, che il compagno della figlia avrebbe messo in atto fin dall’autunno dello scorso anno.

I Carabinieri hanno quindi avviato le indagini per ricostruire la vicenda e il contesto nel quale vivevano le due donne. Il tema della tutela delle vittime trova spazio anche negli aggiornamenti di cronaca e sulle attività delle forze dell’ordine nel Nordest.

L’ospitalità in casa e le presunte aggressioni

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il 32enne avrebbe inizialmente fatto leva sulla compagna per ottenere ospitalità nell’abitazione dei genitori di lei.

Successivamente, durante frequenti scatti d’ira e al culmine dei litigi, avrebbe minacciato e denigrato la giovane con offese ripetute, arrivando a colpirla con schiaffi, pugni e spintoni.

Le presunte violenze sarebbero avvenute anche nel periodo della gravidanza e alla presenza del bambino appena nato.

Le minacce di portare via il figlio e le richieste di denaro

La ricostruzione investigativa comprende anche reazioni violente, ritorsioni e minacce di sottrarre il neonato alla compagna.

L’uomo avrebbe inoltre estorto cospicue somme di denaro alla madre della giovane, somme che, secondo quanto riferito, avrebbe poi sperperato per i propri vizi.

Le contestazioni riguardano dunque sia le presunte condotte maltrattanti nel contesto familiare sia l’estorsione ai danni della madre della compagna.

La misura cautelare per impedire nuove violenze

Gli elementi raccolti hanno delineato, secondo la ricostruzione alla base del provvedimento, un contesto familiare doloroso e avvilente, nel quale le due donne sarebbero state costrette a vivere temendo per la propria incolumità.

L’autorità giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere per prevenire la reiterazione delle condotte violente e minacciose, alla luce dell’aggressività attribuita all’indagato.

Le altre notizie del territorio sono disponibili nella rassegna stampa di Nordest24.

Il trasferimento nel carcere di Pordenone

Dopo le formalità di rito, il 32enne è stato accompagnato alla Casa circondariale di Pordenone, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il provvedimento ha natura cautelare. Le accuse dovranno essere accertate nel procedimento e per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail