Sciacallo dorato e lontra avanzano nel Nordest: a Cornino il racconto delle due specie ritrovate

Alla Riserva di Cornino incontro gratuito su sciacallo dorato e lontra europea sabato 9 maggio 2026.

04 maggio 2026 10:19
Sciacallo dorato e lontra avanzano nel Nordest: a Cornino il racconto delle due specie ritrovate -
Condividi

FORGARIA NEL FRIULI – La Riserva naturale regionale del lago di Cornino torna a essere punto di riferimento per chi ama la natura, la fauna selvatica e la divulgazione scientifica. Sabato 9 maggio 2026 è in programma il secondo appuntamento della stagione, dedicato a due specie che negli ultimi anni hanno attirato l’attenzione di studiosi, naturalisti e appassionati: lo sciacallo dorato e la lontra europea.

L’incontro, organizzato dalla Coop Pavees, che gestisce il sito protetto sotto la guida del presidente Luca Sicuro, sarà ospitato nel Centro Visite della Riserva e offrirà un’occasione di approfondimento sulla presenza di questi due carnivori nel Nordest italiano.

La conferenza avrà come titolo “Lo sciacallo dorato e la lontra europea” e sarà curata dall’esperto Tiziano Fiorenza. Al centro della serata ci saranno le caratteristiche, la biologia e la diffusione di due animali molto diversi tra loro, ma accomunati da una storia recente particolarmente interessante.

Da una parte lo sciacallo dorato, un canide arrivato spontaneamente dalla penisola balcanica circa mezzo secolo fa. Dall’altra la lontra eurasiatica, mustelide legato agli ambienti fluviali, un tempo presente nei corsi d’acqua del territorio e poi scomparso per decenni a causa della caccia.

La serata permetterà di capire meglio come queste specie si stiano muovendo nel Nordest, quali ambienti frequentino e perché la loro presenza rappresenti un tema importante per la conoscenza degli ecosistemi locali.

Lo sciacallo dorato è oggi presente in una parte significativa del Nordest d’Italia. La sua espansione è avvenuta in modo naturale, a partire dall’area balcanica, e ha sorpreso inizialmente anche gli zoologi.

Si tratta di un carnivoro adattabile, capace di vivere in ambienti diversi e di sfruttare le trasformazioni del territorio. Secondo gli esperti, la sua diffusione può essere favorita anche da alcuni cambiamenti legati alle attività umane e al clima.

Nonostante ciò, lo sciacallo resta spesso al centro di timori e pregiudizi. In particolare, viene guardato con sospetto da una parte del mondo venatorio e dagli allevatori di ovini, che lo associano a possibili problematiche per la fauna e per gli animali domestici.

Durante la conferenza sarà dato spazio proprio alla necessità di distinguere i dati scientifici dalle convinzioni non sempre corrette. L’obiettivo sarà spiegare come riconoscerlo, quali siano le sue abitudini e quale ruolo possa avere negli ambienti in cui si insedia.

Accanto allo sciacallo dorato, l’altro grande tema sarà la lontra europea, animale simbolo dei corsi d’acqua puliti e degli ambienti fluviali ben conservati.

Per molto tempo la lontra è stata considerata quasi perduta in Friuli Venezia Giulia. La caccia e la pressione esercitata sull’ambiente ne avevano provocato la scomparsa intorno agli anni Sessanta del secolo scorso. La sua ricomparsa ha quindi rappresentato una notizia di grande interesse naturalistico.

Oggi la specie è nuovamente segnalata in regione, anche se con un numero ancora limitato di esemplari. La sua presenza riguarda soprattutto gli habitat più adatti: fiumi, torrenti e aree umide dove può trovare rifugio, cibo e condizioni favorevoli alla sopravvivenza.

Il ritorno della lontra è un indicatore importante perché racconta anche lo stato di salute degli ambienti acquatici. Dove la specie riesce a vivere, l’ecosistema conserva elementi di qualità e biodiversità.

La Riserva naturale regionale del lago di Cornino conferma così la propria vocazione non solo naturalistica, ma anche educativa. Gli appuntamenti organizzati durante la stagione offrono al pubblico la possibilità di avvicinarsi ai temi della biodiversità con un linguaggio accessibile, ma fondato su competenze scientifiche.

Il lago di Cornino e l’area protetta che lo circonda sono da anni un punto di riferimento per escursionisti, famiglie, scuole e appassionati di natura. La conferenza del 9 maggio si inserisce in questo percorso, portando l’attenzione su due specie che raccontano molto dei cambiamenti in corso negli ambienti del Nordest.

L’incontro si terrà sabato 9 maggio 2026 alle 20 nel Centro Visite della Riserva naturale regionale del lago di Cornino, a Forgaria nel Friuli. La durata prevista è di circa due ore.

La partecipazione è gratuita. La prenotazione non è obbligatoria, ma è consigliata per agevolare l’organizzazione della serata.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 0427 808526 oppure scrivere all’indirizzo [email protected].

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail