Fvg, sconto carburanti sotto indagine: Scoccimarro distingue gli errori lievi dalle truffe
L’assessore commenta le indagini sul sistema regionale: informazione ai cittadini e tolleranza zero per chi truffa.
Distinguere gli errori in buona fede dalle frodi e puntare su un’informazione più chiara ai cittadini. È questa la linea indicata dalla Regione sullo sconto carburanti in Friuli Venezia Giulia dopo le indagini sul sistema regionale. TRIESTE - A chiarirlo, il 18 settembre, è stato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, che ha chiesto prevenzione per gli utilizzi scorretti non dolosi e fermezza assoluta nei casi di truffa.
Il punto centrale, nelle parole dell’assessore, è evitare che errori materiali o usi sbagliati della tessera vengano confusi con condotte fraudolente. L’obiettivo dichiarato della Regione è arrivare idealmente a zero sanzioni per chi sbaglia in buona fede, attraverso indicazioni più puntuali sul corretto utilizzo dello sconto regionale sui carburanti.
Cosa dice la Regione sullo sconto carburanti
Secondo Scoccimarro, il primo dovere verso i cittadini è informarli in modo chiaro, così da ridurre gli errori e prevenire violazioni dovute a disattenzione o a un uso non corretto dello strumento. La Regione, quindi, indica una linea che separa nettamente due situazioni diverse: da una parte gli sbagli lievi, materiali o commessi senza volontà di aggirare le regole; dall’altra le condotte consapevoli finalizzate a ottenere indebitamente denaro pubblico.
È su questa distinzione che si concentra il commento politico alle indagini in corso sul sistema regionale. Per l’assessore, infatti, gli errori commessi in buona fede non possono essere trattati come tentativi di frode, mentre quando emerge il dolo la risposta deve cambiare radicalmente.
Linea dura sulle frodi emerse dalle indagini
Scoccimarro ha spiegato che, nei casi in cui vi sia la volontà consapevole di aggirare la legge, occorre applicare tutte le sanzioni previste. La linea, in questo passaggio, è definita senza margini: tolleranza zero verso chi tenta di truffare il sistema pubblico.
Nel commentare gli accertamenti, l’assessore ha aggiunto che, sulla base di quanto emerso dalle indagini e fermo restando ogni valutazione dell’autorità giudiziaria, sembrerebbe delinearsi una condotta organizzata e deliberata. Un quadro che, nelle sue parole, sarebbe ben diverso dal semplice utilizzo scorretto della tessera.
Un elemento richiamato da Scoccimarro è anche il ruolo del nuovo sistema digitale, che avrebbe contribuito a far emergere anomalie e comportamenti sospetti. L’assessore non entra nei dettagli investigativi, ma collega proprio a questo strumento la possibilità di individuare più chiaramente eventuali usi fraudolenti.
Perché il tema riguarda tutti i cittadini del Fvg
Nel ragionamento della Regione, l’uso illecito dello sconto carburanti non è solo una violazione delle regole amministrative. Può configurare, ha ricordato Scoccimarro, gravi illeciti ai danni della pubblica amministrazione e sottrae risorse destinate ai cittadini onesti del Friuli Venezia Giulia.
Per questo la Giunta regionale insiste su un doppio binario: prevenzione e informazione per chi sbaglia senza malafede, severità per chi agisce con intenzione fraudolenta. La posizione politica espressa dall’assessore punta quindi a difendere lo strumento regionale dello sconto carburanti, ma anche a differenziare in modo esplicito la semplice irregolarità dalla truffa organizzata.
Il messaggio finale resta su questa impostazione: aiutare i cittadini a usare correttamente il beneficio ed essere inflessibili quando, invece, lo sconto viene utilizzato per ottenere vantaggi non dovuti.