Scuola bilingue italiano-tedesco, sopralluogo di Rosolen nei plessi della montagna friulana

Il percorso coinvolge Lauco, Sappada e Paluzza e durerà otto anni tra infanzia, primaria e medie con nuove risorse per i docenti.

08 ottobre 2026 17:08
Scuola bilingue italiano-tedesco, sopralluogo di Rosolen nei plessi della montagna friulana -
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PORDENONE - La sperimentazione della scuola bilingue italiano-tedesco nelle aree montane del Friuli Venezia Giulia entra nella fase operativa con un primo monitoraggio sul campo e con risorse già assegnate ai tre istituti coinvolti. Il percorso, avviato a settembre 2026 e autorizzato dal ministero dell’Istruzione e del merito nel giugno scorso, riguarda i plessi di Lauco, Sappada e Paluzza e punta a rafforzare l’offerta scolastica nei territori di montagna.

In visita oggi nelle scuole c’era l’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen, insieme all’Ufficio scolastico regionale. Durante la giornata sono stati incontrati dirigenti scolastici, insegnanti, famiglie, studenti e i sindaci dell’area interessata, con l’obiettivo di verificare l’avvio del progetto e raccogliere le esigenze da affrontare nei prossimi anni.

Scuola bilingue italiano-tedesco, sopralluogo di Rosolen nei plessi della montagna

Gli istituti coinvolti e come funziona il percorso

La sperimentazione ha una durata di otto anni e interessa gli Istituti comprensivi “Val Tagliamento” di Ampezzo, con i plessi di Lauco e Villa Santina, “Michele Gortani” di Comeglians, con il plesso di Sappada, e “Linussio-Matiz” di Paluzza.

Il progetto coinvolge progressivamente scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. L’obiettivo indicato dalla Regione è duplice: da una parte rafforzare le competenze linguistiche e culturali degli alunni, dall’altra offrire strumenti utili anche in prospettiva futura, dal punto di vista dello sviluppo cognitivo, della flessibilità mentale e dell’ingresso nel mondo del lavoro.

Rosolen ha definito l’iniziativa non solo come un progetto scolastico, ma come una scelta legata alla tenuta dei territori montani, alla valorizzazione della cultura locale e delle minoranze linguistiche e alla possibilità di creare nuove opportunità per i giovani che vivono in queste aree.

Le risorse già stanziate per le scuole

Sul piano economico, nell’ambito del Pacchetto scuola sono stati messi a disposizione 20mila euro per ciascuno dei tre istituti. A questi si aggiungono 26mila euro destinati all’Istituto comprensivo di Ampezzo anche per le ulteriori spese connesse al “Progetto Ponte” tra Lauco e Sauris.

È previsto inoltre un ulteriore finanziamento di 10mila euro per ciascun istituto attraverso il Servizio lingue minoritarie e corregionali all’estero.

Le somme potranno essere utilizzate per esperti di lingua tedesca, per aumentare la dotazione oraria del personale interno e per coprire consulenze e servizi collegati alla sperimentazione.

Scuola bilingue italiano-tedesco, sopralluogo di Rosolen nei plessi della montagna

Il nodo dei docenti di madrelingua tedesca

Tra i temi emersi nel confronto con i territori c’è soprattutto la disponibilità di insegnanti di madrelingua tedesca, indicata come elemento essenziale per dare continuità e qualità al progetto.

Su questo fronte la Regione punta a costruire una rete di competenze attraverso l’organico dell’autonomia, la collaborazione con università e scuole austriache e tedesche per favorire tirocini e scambi di docenti e, dove necessario, il coinvolgimento di esperti di lingua tedesca.

Un passaggio considerato rilevante riguarda anche il recente intervento normativo nazionale che riconosce espressamente alla Regione la possibilità di trasferire all’Ufficio scolastico regionale, sulla base di un protocollo d’intesa con il ministero dell’Istruzione e del merito, le risorse necessarie per stipulare contratti a tempo determinato con personale docente di madrelingua tedesca o con esperienza nell’insegnamento della lingua.

La rete di università e istituzioni coinvolte

Il progetto è seguito dall’Università degli Studi di Trieste e dall’Università degli Studi di Udine, con il supporto della Libera Università di Bolzano, della Soprintendenza di lingua italiana della Provincia autonoma di Bolzano, dell’Università di Graz, delle Pädagogische Hochschulen di Graz e Klagenfurt, della Bildungsdirektion Steiermark e delle scuole superiori di Judenburg e Rottenmann, in Stiria.

Secondo quanto emerso durante la visita, la presenza dei sindaci del territorio conferma che la sperimentazione non riguarda soltanto i tre istituti comprensivi coinvolti, ma un’area montana più ampia. Nell’impostazione della Regione, la scuola viene considerata uno dei servizi decisivi per permettere alle famiglie di restare nei territori e per mantenere attrattive queste zone per le nuove generazioni.

Scuola bilingue italiano-tedesco, sopralluogo di Rosolen nei plessi della montagna

L’istituto comprensivo di Ampezzo riceverà inoltre i 26mila euro aggiuntivi previsti anche per le spese connesse al “Progetto Ponte” tra Lauco e Sauris.

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