Scuola e disabilità complessa, 36 mila euro alle scuole del Friuli Venezia Giulia

L’emendamento alla Stabilità 2026 finanzia i quattro Cts di Gorizia, Pordenone, Udine e Trieste con 9 mila euro ciascuno.

07 settembre 2026 16:18
Scuola e disabilità complessa, 36 mila euro alle scuole del Friuli Venezia Giulia -
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TRIESTE - Un finanziamento regionale da 36 mila euro punta a rafforzare il supporto agli alunni con disabilità complessa nelle scuole del Friuli Venezia Giulia, con percorsi formativi dedicati agli insegnanti e un intervento coordinato sui casi più difficili.

La misura è contenuta in un emendamento alla legge di Stabilità 2026 presentato dal consigliere regionale Carlo Bolzonello. L’obiettivo indicato è dare agli istituti strumenti concreti per affrontare, in ambito scolastico, le crisi comportamentali legate alla disabilità complessa, comprese quelle situazioni non direttamente associate alla disabilità intellettiva ma che possono emergere in momenti di particolare criticità.

Come saranno distribuite le risorse

Il progetto si chiama “Successo formativo a favore degli alunni con disabilità complessa” e prevede il coinvolgimento dei quattro Centri territoriali di supporto del Friuli Venezia Giulia. Il finanziamento sarà infatti ripartito in quote da 9 mila euro ciascuna ai Cts di Gorizia, Pordenone, Udine e Trieste.

Secondo quanto spiegato da Bolzonello, presidente della III Commissione in materia di Salute, l’intervento nasce dal confronto tra Regione, Ufficio scolastico regionale, neuropsichiatrie delle aziende sanitarie, servizi sociali territoriali e Area welfare di comunità, con l’intento di mettere in rete competenze diverse attraverso procedure e strumenti condivisi.

Formazione per insegnanti e team territoriali

La parte operativa del programma riguarda in particolare i percorsi di formazione “Coping power scuola” rivolti ai docenti. È prevista l’individuazione di un istituto per ciascuna delle quattro province del Friuli Venezia Giulia, così da offrire strategie utili alla prevenzione e alla gestione delle crisi comportamentali.

Accanto ai corsi sono in programma due giornate formative intensive dedicate a un team teacher composto da referenti scolastici territoriali per l’inclusione e da insegnanti di sostegno già impegnati nella gestione dei casi più complessi. Il percorso si articolerà inoltre in tre giornate di introduzione, monitoraggio e conclusione.

A chi serve il progetto

Il progetto è pensato per sostenere non solo il lavoro del personale scolastico, ma anche il percorso degli studenti e delle loro famiglie. L’impostazione indicata è quella di intervenire prima che le difficoltà diventino emergenze, fornendo alle scuole competenze e strumenti per affrontare le situazioni di maggiore criticità e, allo stesso tempo, favorire il successo formativo degli alunni coinvolti.

Bolzonello ha sottolineato che l’investimento sulla formazione di chi lavora ogni giorno nelle scuole mira a migliorare la capacità di gestione delle situazioni più difficili e la qualità dell’inclusione. Il progetto, ha ricordato, nasce anche dal lavoro della Consulta regionale delle persone con disabilità.

Nelle intenzioni illustrate dal consigliere regionale, la misura vuole offrire un supporto concreto a insegnanti, famiglie e ragazzi, costruendo una presa in carico più coordinata nei territori attraverso scuola, sanità e servizi sociali. L’attuazione operativa sarà affidata ai Cts di Gorizia, Pordenone, Udine e Trieste.

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