Scuola in Friuli Venezia Giulia, più autonomia alla Regione: cosa cambia
Il via libera del Consiglio dei ministri apre a nuove competenze regionali su organizzazione e sostegno del sistema scolastico.
TRIESTE - Il Friuli Venezia Giulia ottiene un nuovo passo avanti sul fronte dell’autonomia in materia scolastica. Nel decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri sono infatti previste disposizioni che riconoscono alla Regione specifiche possibilità di intervento nell’organizzazione e nel sostegno del sistema scolastico regionale.
A commentare il provvedimento è stato il consigliere regionale Mauro Di Bert, capogruppo di Fedriga presidente, che ha parlato di un risultato capace di ampliare in modo concreto gli spazi di azione della Regione. Il nodo, per il territorio, riguarda soprattutto la possibilità di tradurre la specialità del Friuli Venezia Giulia in strumenti operativi per rispondere alle esigenze locali anche sul versante della scuola.
Cosa prevede il decreto
Secondo quanto riferito, lo schema di decreto legge approvato dal Governo riconosce al Friuli Venezia Giulia nuove leve di intervento nella gestione del sistema scolastico regionale, sia sul piano dell’organizzazione sia su quello del sostegno agli istituti.
Per Di Bert si tratta di un passaggio che si inserisce in un percorso più ampio, avviato negli anni dalla Regione per valorizzare le prerogative della propria specialità. Il riferimento è alla possibilità di adattare strumenti e politiche alle caratteristiche del territorio e ai bisogni espressi dalle comunità locali.
Il lavoro svolto dalla Regione
Nel suo intervento, il consigliere ha richiamato anche le scelte compiute negli ultimi anni dal Friuli Venezia Giulia sul fronte dell’istruzione. In particolare, ha ricordato come la Regione abbia destinato risorse proprie agli istituti scolastici, intervenendo su ambiti specifici per rispondere alle necessità emerse sul territorio.
Secondo Di Bert, proprio una parte significativa di questo lavoro oggi trova un riconoscimento normativo e viene inserita in modo strutturale nel sistema scolastico.
Le ricadute attese sulla scuola del Fvg
L’obiettivo indicato è quello di usare la maggiore autonomia per rafforzare la qualità del sistema scolastico regionale. Nelle parole del capogruppo di Fedriga presidente, i nuovi strumenti dovrebbero tradursi in un ulteriore salto di qualità per una scuola più attrattiva, innovativa e competitiva.
Il riferimento è anche alla capacità di offrire agli studenti competenze più adeguate alle trasformazioni della società e del mondo del lavoro, in una fase in cui il rapporto tra formazione e sviluppo del territorio pesa sempre di più.
Nel commento politico al provvedimento, Di Bert ha infine rivolto un ringraziamento al presidente Massimiliano Fedriga, all’assessore Alessia Rosolen e a quanti hanno lavorato negli anni alla costruzione di questo risultato, definendolo un esempio di come le prerogative dell’autonomia possano diventare uno strumento concreto per migliorare i servizi regionali.