«Se rimani ti votiamo sindaco»: la vetrina si riempie di biglietti per il macellaio che chiude
Tiziano Bortolamiol chiude la sua macelleria a Santa Lucia di Piave. I clienti riempiono la vetrina di biglietti e chiedono di ripensarci.
SANTA LUCIA DI PIAVE (TREVISO) – «Torna indietro», «Ripensaci», fino alla proposta scherzosa: «Se rimani ti votiamo sindaco». Sono alcuni dei biglietti lasciati dai clienti sulla vetrina di Tiziano Carni e Gastronomia, in via Martiri della Libertà. Un modo per salutare Tiziano Bortolamiol, il macellaio di 57 anni che ha deciso di chiudere la bottega e andare in pensione.
I messaggi scritti a mano raccontano il legame costruito negli anni tra Tiziano e chi entrava nel suo negozio. Per molti clienti, anche provenienti dai comuni vicini, quella macelleria era diventata un indirizzo abituale. Alla notizia della chiusura, la vetrina si è riempita di post-it, ricordi e richieste di ripensarci.
Dal mestiere del padre alla bottega di Santa Lucia
Originario di Vidor e figlio di un norcino, Bortolamiol ha iniziato a lavorare con la carne a 16 anni. Prima di aprire a Santa Lucia di Piave, dove è rimasto per gli ultimi otto anni, aveva gestito per oltre quindici anni un negozio in via Garibaldi a Valdobbiadene. Accanto a lui, nel percorso lavorativo, c’è stata la moglie Claudia.
Al banco proponeva tagli di carne e preparazioni gastronomiche, tra cui porchette artigianali e spiedi. La cura dedicata ai prodotti gli aveva fatto conoscere clienti anche fuori paese, disposti a raggiungere il negozio per acquistare le sue specialità.
Il dispiacere per un’attività senza successori
Alla soddisfazione per l’affetto ricevuto si accompagna un rammarico: Tiziano avrebbe voluto lasciare la macelleria a qualcuno disposto a proseguire il lavoro, ma non è riuscito a trovare una persona interessata a rilevarla.
Negli anni, racconta, ha cercato anche di trasmettere il mestiere ai più giovani. A suo giudizio, però, è diventato sempre più difficile trovare ragazzi pronti a intraprendere un’attività che richiede passione, preparazione, orari impegnativi e una profonda conoscenza della materia prima.
È un problema che riguarda anche altre piccole attività del territorio, come mostra il dibattito sul passaggio generazionale nelle imprese trevigiane. A Santa Lucia di Piave, intanto, i clienti hanno scelto di salutare Tiziano con parole semplici, affidate ai biglietti sulla vetrina della sua bottega.