Pesce senza tracciabilità destinato alle tavole: maxi-sequestro da 48kg

Sequestro di quasi 48 kg di prodotti ittici senza tracciabilità in un ristorante della Val Venosta durante controlli della Gdf.

21 gennaio 2026 10:56
Pesce senza tracciabilità destinato alle tavole: maxi-sequestro da 48kg -
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BOLZANO – Prodotti ittici destinati alla somministrazione ai clienti, ma privi di etichettatura e tracciabilità, sono stati scoperti dai militari del Comando Provinciale di Bolzano della Guardia di Finanza all’interno di un ristorante situato in Val Venosta, nel corso di un’attività di controllo economico del territorio.

Controlli economici e ispezione nel locale

L’intervento è stato eseguito dai finanzieri della Tenenza di Silandro, impegnati in un’ispezione mirata alla verifica della regolare assunzione dei lavoratori. Durante l’accesso nei locali dell’esercizio, l’attenzione dei militari si è concentrata anche sugli ambienti di conservazione degli alimenti.

Prodotti ittici senza etichette nelle celle frigorifere

Nel corso delle verifiche sono state individuate celle frigorifere contenenti prodotti ittici surgelati conservati in sacchi completamente privi delle indicazioni obbligatorie di tracciabilità. Tra gli alimenti rinvenuti figuravano pesce coltello, salmone, calamari e mazzancolle, tutti destinati alla preparazione dei piatti per la clientela.

Assenza di documentazione e registro abbattitore

Le successive attività di accertamento hanno evidenziato la mancanza della documentazione amministrativa e contabile necessaria a dimostrare la provenienza degli alimenti. È emersa inoltre l’assenza del registro dell’abbattitore, elemento fondamentale per garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie previste per la conservazione del pesce.

Complessivamente sono stati rinvenuti 47,8 chilogrammi di prodotti ittici, privi delle informazioni obbligatorie relative a luogo e data di pesca, data di scadenza e lavorazioni subite, requisiti indispensabili per la tutela del consumatore.

Sequestro amministrativo e sanzione al titolare

Alla luce delle irregolarità riscontrate, i finanzieri hanno proceduto al sequestro amministrativo dell’intera partita di merce, che verrà avviata alla distruzione in quanto ritenuta non idonea al consumo umano. Nei confronti del titolare dell’esercizio è stata contestata una sanzione amministrativa fino a 4.500 euro.

Violazioni HACCP e segnalazione all’asl

L’ispezione ha inoltre fatto emergere violazioni delle normative in materia di sicurezza alimentare (HACCP). Tali irregolarità saranno segnalate al Dipartimento di Prevenzione Igiene e Salute degli Alimenti dell’A.S.L. di Merano, che provvederà ai successivi adempimenti di competenza.

L’operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle irregolarità lungo la filiera agroalimentare, a tutela dei consumatori e degli operatori economici corretti, assicurando la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato e la trasparenza della filiera.

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