Sei giorni di agonia dopo lo schianto: Silvia Zampieri non ce l’ha fatta
La psicologa Silvia Zampieri era rimasta gravemente ferita il 29 aprile a Mignagola di Carbonera. Disposta la donazione degli organi.
CARBONERA - Non ce l'ha fatta Silvia Zampieri, psicologa di 32 anni rimasta gravemente ferita in un incidente stradale avvenuto lo scorso 29 aprile a Mignagola di Carbonera. La giovane è morta dopo sei giorni di agonia, lasciando profondo cordoglio nella comunità e tra quanti la conoscevano.
L'incidente si era verificato in via Codalunga. Secondo le informazioni disponibili, la 32enne era alla guida dell'auto quando è rimasta coinvolta nello schianto che le ha provocato ferite gravissime. La dinamica esatta dell'accaduto resta un aspetto da ricostruire con precisione.
Il lavoro a Vascon di Carbonera
Silvia Zampieri lavorava dal 2023 alla Cooperativa Alternativa, con sede a Vascon di Carbonera. La sua attività professionale come psicologa era legata a un contesto sociale e assistenziale del territorio, dove la notizia della morte ha suscitato dolore e incredulità.
Dopo l'incidente, la giovane era stata soccorsa e affidata alle cure dei sanitari. Le sue condizioni erano apparse da subito molto serie. Nei giorni successivi il quadro clinico non è migliorato fino al decesso, avvenuto nella giornata di lunedì 4 maggio.
Disposta la donazione degli organi
In seguito alla morte della 32enne è stata disposta la donazione degli organi. Un gesto che, nel momento più doloroso, potrà offrire una possibilità di cura ad altre persone in attesa di trapianto.
Gli accertamenti sull'incidente serviranno a chiarire tutti i dettagli della vicenda, dal punto esatto dell'impatto alle eventuali cause che hanno portato alla perdita di controllo o allo schianto. La comunità di Carbonera si stringe ora attorno ai familiari e agli amici di Silvia.