Notte di emergenze sulle Dolomiti: padre e figlio si perdono al buio, 23enne soccorsa in elicottero
Doppio intervento nel Bellunese: 23enne ferita recuperata in elicottero e padre e figlio soccorsi di notte a Taibon Agordino.
BELLUNO – Due distinti interventi di soccorso hanno impegnato nelle ultime ore gli operatori sulle montagne bellunesi. Nel primo caso una 23enne rimasta ferita a una caviglia è stata recuperata con l’elicottero dopo aver trascorso la notte al Bivacco Fanton; nel secondo padre e figlio hanno perso l’orientamento al buio durante un’escursione nella zona di Taibon Agordino.
Escursionista ferita al Bivacco Fanton
Nella mattinata di lunedì 21 settembre l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del territorio di Auronzo di Cadore, raggiungendo la zona di Forcella Marmarole, dove si trova il Bivacco Fanton.
A richiedere l’intervento dei soccorritori è stata la situazione di una escursionista di 23 anni residente a Selva di Val Gardena, in provincia di Bolzano, che non era più in grado di proseguire autonomamente.
La giovane si trovava insieme ad altre persone e aveva trascorso la notte all’interno della struttura.
Il trauma alla caviglia durante l’avvicinamento
L’infortunio era avvenuto già nella giornata precedente, durante il percorso di avvicinamento al bivacco.
La 23enne si era procurata un trauma alla caviglia ma era riuscita comunque a raggiungere la struttura e trascorrervi la notte. Al mattino, però, le sue condizioni non le consentivano più di affrontare il tragitto di rientro a piedi.
È quindi scattata la richiesta di intervento.
Una volta raggiunta dall’equipaggio del Suem, la ragazza è stata caricata a bordo dell’elicottero e trasportata all’ospedale di Pieve di Cadore per gli accertamenti e le cure necessarie.
Gli interventi in ambiente montano continuano a richiedere particolare attenzione sulle Dolomiti, come dimostrano anche altri recenti episodi avvenuti nel Nordest, tra cui il grave incidente lungo una ferrata nel Vicentino.
Padre e figlio perdono l’orientamento nella notte
Un secondo intervento era invece scattato già nella serata di domenica.
Attorno alle 21.30, la Centrale del 118 ha richiesto l’intervento del Soccorso alpino di Agordo dopo la chiamata di due escursionisti che si trovavano in difficoltà nella zona di Tromba del Miel, a Taibon Agordino.
Si trattava di padre e figlio, rispettivamente di 60 e 19 anni, residenti a Cavarzere.
Durante l’escursione i due avevano perso l’orientamento e, con l’arrivo del buio, si erano ritrovati fuori dal sentiero in una zona caratterizzata da terreno impervio.
Sei soccorritori in marcia per raggiungerli
Ricevuta la segnalazione, sei componenti del Soccorso alpino si sono messi in cammino per individuare padre e figlio.
Dall’inizio dell’itinerario sono state necessarie circa un’ora e mezza di marcia prima che la squadra riuscisse a localizzare e raggiungere i due escursionisti.
Una volta accertate le loro condizioni, i soccorritori hanno iniziato con loro il percorso di rientro.
Padre e figlio sono stati quindi accompagnati in sicurezza fino a valle.
L’operazione si è protratta per diverse ore e si è conclusa solamente alle 2.30 della notte.
La montagna bellunese continua così a essere teatro di numerosi interventi, in un territorio particolarmente frequentato da escursionisti e appassionati di attività all’aperto. Proprio nel Bellunese sono numerose anche le iniziative dedicate allo sport, come il recente appuntamento con Sport in Piazza a Belluno.
In entrambi gli interventi delle ultime ore, l’attivazione dei soccorsi ha consentito di raggiungere gli escursionisti e riportarli in sicurezza, con il trasferimento in ospedale della giovane ferita alla caviglia e il rientro a valle di padre e figlio dopo la disavventura notturna.