Escursionista stremato sul crinale: «era sprofondato e bloccato nella neve fino alla vita»

Escursionista bloccato nella neve a Cima Portule, salvato dall’elicottero dopo ore di difficoltà.

06 aprile 2026 17:32
Escursionista stremato sul crinale: «era sprofondato e bloccato nella neve fino alla vita» -
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ASIAGO – Oggi, 6 aprile 2026, sull’Altopiano dei Sette Comuni, un escursionista è rimasto bloccato sul crinale di Cima Portule a causa della neve profonda e resa instabile dalle alte temperature. L’uomo, un 55enne originario di Trento, era partito nella mattinata intorno alle 8 da Malga Larici, diretto verso la cima. Durante la salita, però, si è trovato in seria difficoltà: la neve, ormai morbida e cedevole, lo faceva sprofondare fino alla vita, impedendogli di proseguire.

Una situazione che ha rapidamente messo a dura prova le sue forze, fino a costringerlo a fermarsi stremato e impossibilitato ad avanzare. Intorno alle 14:30 è quindi partita la richiesta di aiuto alla Centrale del 118.

Un intervento che ricorda altri soccorsi complessi avvenuti in ambiente montano, come quello recente legato al ghiaccio che ha ceduto sotto i piedi dei turisti, evidenziando i rischi legati alle condizioni climatiche.

La macchina dei soccorsi si è attivata rapidamente: è stato mobilitato il Soccorso Alpino dei Sette Comuni e richiesto l’intervento dell’elicottero di Treviso emergenza. L’eliambulanza ha raggiunto la zona e ha effettuato una delicata manovra in hovering, sbarcando il tecnico di elisoccorso.

Il soccorritore ha raggiunto l’escursionista e lo ha aiutato ad avvicinarsi all’elicottero per il recupero. Una volta a bordo, l’uomo è stato trasportato in sicurezza fino alla piazzola di Valformica.

Episodi simili confermano quanto la montagna possa diventare insidiosa anche per escursionisti esperti, soprattutto in condizioni variabili, come dimostrato anche dal drammatico incidente con sciatori coinvolti.

Dopo essere stato assistito, il 55enne è stato riaccompagnato alla propria auto senza necessità di ricovero. Sul posto era presente anche una squadra di soccorritori pronta a fornire supporto in caso di necessità.

Un intervento risolto positivamente grazie alla tempestività dei soccorsi, in una giornata che ha visto condizioni ambientali particolarmente critiche, analoghe a quelle che hanno portato ad altri interventi d’emergenza, come nel caso dello scialpinista travolto da una valanga.

L’episodio rappresenta un ulteriore richiamo alla prudenza per chi frequenta la montagna in questa stagione, quando il cambio delle temperature rende la neve instabile e pericolosa.

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