Società Benefit, il forum nazionale chiude a Trieste il 27 ottobre con il Mimit

Nel Nordest sono 1.351 le imprese benefit. In Friuli Venezia Giulia crescita del 545% dal 2022 e tappa finale al Teatro Basaglia.

10 settembre 2026 16:34
Società Benefit, il forum nazionale chiude a Trieste il 27 ottobre con il Mimit -
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TRIESTE - Il Forum nazionale delle Società Benefit chiuderà il 27 ottobre 2026 a Trieste, al Teatrino Franco e Franca Basaglia, al termine di un calendario partito il 2 settembre da Pordenone e articolato in cinque città del Friuli Venezia Giulia. La novità di questa quinta edizione è l’ingresso del Ministero delle Imprese e del Made in Italy tra i sostenitori della manifestazione, che assume così un profilo nazionale ancora più marcato.

Promosso dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso l’Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa, “Fabbricare Società - Forum Nazionale delle Società Benefit” racconta dal 2022 l’evoluzione delle imprese che affiancano al profitto obiettivi statutari di beneficio comune, sociale o ambientale.

A Roma, nella sede della Regione, la presentazione dell’edizione 2026 è stata aperta dall’assessore regionale al Lavoro, Università e Ricerca Alessia Rosolen. Con lei sono intervenuti Azzurra Marchesano, div. V della Direzione Generale per gli incentivi alle imprese MIMIT, Monica Onori, funzionaria Si.Camera, Paolo Di Cesare, cofondatore NATIVA, e Francesco Cirillo, direttore Assobenefit.

I numeri del Nordest e del Friuli Venezia Giulia

Il dato che interessa da vicino il territorio riguarda la crescita delle Società Benefit nel Nordest e in Friuli Venezia Giulia. Secondo l’Osservatorio sulle Società Benefit realizzato dalla Camera di Commercio di Brindisi Taranto e InfoCamere, al 30 giugno 2026 il Nordest conta 1.351 Società Benefit e 63.657 addetti complessivi, confermandosi l’area più forte del Paese su questo fronte.

Nel dettaglio, il Friuli Venezia Giulia è passato dalle 24 realtà dell’aprile 2022 alle 155 attuali, con un incremento del +545%. I dati dell’Osservatorio al 30 giugno censiscono sul territorio regionale 149 imprese benefit, capaci di generare 5.551 addetti. Oltre il 92% è rappresentato da società di capitali.

La distribuzione occupazionale nelle quattro province vede Udine con 2.701 addetti, Pordenone con 1.488, Trieste con 1.312 e Gorizia con 50.

A livello nazionale, il fenomeno coinvolge 5.968 imprese, oltre 259 mila addetti e un valore della produzione pari a 71,3 miliardi di euro, con una crescita annua del 15,64%.

Le prossime tappe del forum

Dopo l’avvio a Pordenone, il calendario proseguirà il 16 settembre a Gorizia con un confronto dedicato alla formazione all’estero, rivolto ai giovani e ai lavoratori stranieri interessati a trasferirsi in Italia e in particolare in Friuli Venezia Giulia. All’incontro parteciperanno Società Benefit, B Corp e Università.

L’8 ottobre a Udine, in collaborazione con i Servizi alle Imprese della Direzione regionale Lavoro, tornerà una delle iniziative più concrete del forum: la giornata di incontro tra domanda e offerta di lavoro dedicata alle Società Benefit.

Le aziende partecipanti saranno sette: Civibank, BKR Food-Focacceria Mamm, Icop, IS Copy, Molino Moras, Resolve (Ergon Group) e Roncadin. L’obiettivo è cercare nuovi talenti in settori tra loro diversi, offrendo un’occasione diretta di contatto tra imprese e candidati.

Il programma della giornata finale a Trieste

La chiusura di Trieste metterà al centro più temi. Il programma del 27 ottobre prevede un focus sul ruolo del modello Benefit nei progetti legati al Piano Mattei e sul rientro degli italiani dall’estero, una riflessione sull’inclusione sociale attraverso le fattorie sociali, la terza edizione del Premio Relazione d’Impatto e un seminario dedicato al percorso per diventare Società Benefit, curato da Unioncamere.

Tra i nomi che hanno già confermato la partecipazione figurano ancora NATIVA, la B Corp internazionale WEP- viaggi studio nel mondo, ORIENTA, la veneziana INFINITYHUB e la pordenonese VITESY, attiva nello sviluppo di dispositivi smart e sostenibili per la purificazione dell’aria e il contrasto allo spreco alimentare.

Secondo Rosolen, la crescita registrata in questi anni è legata a un’idea di impresa sempre più attenta all’impatto sociale, ai lavoratori e ai servizi. In questo percorso, ha ricordato l’assessore, si inserisce anche la legge sull’innovazione sociale approvata dal Friuli Venezia Giulia nel 2025, pensata per costruire reti tra imprese, lavoratori e attori territoriali capaci di rispondere ai bisogni emergenti.

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