Soligo, oltre 130 persone alla festa di fine estate dei centri diurni del distretto

A Soligo utenti, famiglie, operatori e volontari del Distretto di Pieve di Soligo si sono ritrovati per una giornata di musica e socialità.

11 settembre 2026 17:11
Soligo, oltre 130 persone alla festa di fine estate dei centri diurni del distretto -
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SOLIGO - Oltre 130 persone si sono ritrovate oggi, 11 settembre 2026, a Soligo per la festa di fine estate dedicata agli utenti dei Centri Diurni e delle Strutture Residenziali del Distretto di Pieve di Soligo. Alla giornata hanno partecipato persone con disabilità, familiari, educatori, operatori, volontari e rappresentanti delle istituzioni, in un appuntamento pensato come momento di incontro e socialità.

L’iniziativa ha riunito i servizi del territorio legati alla disabilità in un clima di condivisione, con musica, pranzo comunitario e attività di intrattenimento. Presente anche l’amministrazione comunale di Farra di Soligo.

Soligo, oltre 130 persone alla festa di fine estate dei centri diurni del distretto

Musica, pranzo e volontariato

La giornata è stata accompagnata dalla musica degli Hanky Panky, dal pranzo offerto dalla Pro Loco di Soligo e dall’animazione del Pozzo di San Patrizio. L’obiettivo, oltre al momento ricreativo, era anche quello di valorizzare il lavoro quotidiano svolto da educatori, operatori, volontari e famiglie accanto alle persone con disabilità.

Per il territorio del Quartier del Piave, il riferimento al Distretto di Pieve di Soligo richiama anche altre iniziative che coinvolgono l’area, come i progetti legati all’Isiss Marco Casagrande di Pieve di Soligo.

Il richiamo al valore dei servizi

Durante la festa è stato ribadito il ruolo dei servizi rivolti alle persone con disabilità e della rete che li sostiene ogni giorno. Monica de Coppi, direttrice Disabilità e Non Autosufficienza del Distretto di Pieve di Soligo nell’Azienda ULSS 2 Marca Trevigiana, ha descritto la giornata come un momento segnato da sorrisi, abbracci, amicizie e dalla presenza del volontariato.

Nel suo intervento ha sottolineato che il benessere passa attraverso la dimensione fisica, psichica e sociale, ricordando il lavoro quotidiano di educatori e operatori nella costruzione di progetti, attività e legami capaci di sostenere e sviluppare le autonomie personali. Ha inoltre evidenziato che il percorso può essere migliorato, ma che il risultato dipende dal lavoro condiviso tra istituzioni, amministrazioni comunali, volontari e famiglie, per rendere concreto il progetto di vita delle persone con disabilità.

L’intervento del Comune di Farra di Soligo

Anche il sindaco di Farra di Soligo, Mattia Perencin, ha richiamato il tema dei diritti e della partecipazione. Nel suo messaggio ha osservato che parlare di disabilità significa affrontare il tema delle opportunità e dell’appartenenza piena alla comunità, lavorando per rimuovere non solo le barriere fisiche ma anche quelle culturali e sociali.

Il primo cittadino ha inoltre ringraziato educatori, operatori, volontari e tutte le persone impegnate nei servizi, definendo il loro contributo una parte fondamentale del sistema di welfare locale. Farra di Soligo, che nelle scorse settimane è stata al centro anche della storia di Antonietta Campeol, ha partecipato alla giornata con il proprio saluto istituzionale.

Soligo, oltre 130 persone alla festa di fine estate dei centri diurni del distretto

L’appuntamento di Soligo si è chiuso con il pranzo condiviso e con i momenti di musica e allegria organizzati insieme alla Pro Loco di Soligo, agli Hanky Panky e al Pozzo di San Patrizio.

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