SONA a Venezia dal 10 ottobre: guida alla performance sonora al Teatrino Groggia

Dal 10 al 18 ottobre l'opera di Stefano Curto e Sebastian Meyer trasforma il Teatrino Groggia in un ascolto immersivo: come prenotare, dove si trova e cosa sapere prima di andare.

05 ottobre 2026 22:15
SONA a Venezia dal 10 ottobre: guida alla performance sonora al Teatrino Groggia -
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VENEZIA – Non è un concerto da seguire seduti in platea né una mostra da attraversare in fretta. Dal 10 al 18 ottobre il Teatrino Groggia, a Cannaregio, ospita SONA, opera sonora tridimensionale di Stefano Curto e Sebastian Meyer costruita a partire da registrazioni dell'acqua e della natura raccolte in tre anni di lavoro. Per chi vuole andarci, l'informazione decisiva è semplice: l'accesso alla performance è su prenotazione obbligatoria e avviene in giorni e fasce stabilite dagli organizzatori.

La proposta si colloca nella settimana che porta in città anche il 70° Festival Internazionale di Musica Contemporanea: SONA non fa parte del cartellone della Biennale, ma le date si sovrappongono. Chi sta organizzando più appuntamenti può quindi affiancarla alla guida alla Biennale Musica 2026 con biglietti, programma e arrivi, tenendo però distinti luoghi, prenotazioni e condizioni di accesso.

Date, luogo e durata: i dati da segnare

La performance è in programma da sabato 10 a domenica 18 ottobre 2026 al Teatrino Groggia, in Calle del Capitelo 3160/A, Sestiere di Cannaregio. La durata dichiarata è di 34 minuti. Il formato non prevede un pubblico numeroso: il sito del progetto indica gruppi di 18 persone, distesi in cerchio su materassi con poggiatesta, circondati da dodici altoparlanti sospesi. È una condizione che rende la prenotazione un passaggio sostanziale, non un consiglio di comodo.

Il calendario pubblicato dal Comune di Venezia conferma l'apertura delle sessioni pomeridiane al pubblico dal 10 al 18 ottobre. Non pubblica, però, un listino, una tariffa o un orario identico per tutte le giornate. Il materiale ufficiale parla di accesso in fasce prestabilite: per evitare di arrivare a Venezia senza posto, non è corretto dedurre né il costo né un turno dalla durata dell'opera. Va chiesta e ricevuta la conferma della sessione scelta.

Come prenotare senza lasciare dettagli in sospeso

Ci sono due riferimenti indicati nei canali ufficiali. La pagina del Comune segnala per i percorsi pomeridiani la prenotazione obbligatoria all'indirizzo [email protected]. La locandina dell'evento indica inoltre [email protected] e rimanda alla prenotazione Eventbrite dal sito del progetto. Le indicazioni non sono in contrasto: sono canali pubblicati per la stessa iniziativa. La soluzione più lineare è usare uno dei recapiti e conservare la risposta con data, fascia assegnata, eventuale costo e istruzioni d'ingresso.

Nella richiesta è utile specificare il numero dei partecipanti, il giorno preferito e un recapito per la conferma. Chi ha esigenze di mobilità o necessita di chiarire la sistemazione a terra dovrebbe comunicarlo prima dell'acquisto o della conferma: l'esperienza è pensata attorno a materassi e poggiatesta, non a una disposizione tradizionale di sedie. Le fonti consultate non riportano un'alternativa di fruizione in caso di impossibilità a sdraiarsi; meglio non darla per acquisita.

Un'altra prudenza riguarda l'età consigliata, il costo e l'eventuale ritardo. Al momento le pagine ufficiali disponibili non fissano questi dettagli in modo univoco per ogni turno. La prenotazione è dunque il punto in cui trasformare l'interesse in una visita concreta, verificando ciò che non è pubblicato prima di mettersi in viaggio.

Che cosa si ascolta e perché non è una normale installazione

SONA parte da un'idea precisa: ascoltare l'acqua come paesaggio, materia e presenza. Curto e Meyer hanno lavorato con idrofoni, geofoni e microfoni a 360 gradi, registrando in oltre quindici luoghi; il percorso comprende, secondo la presentazione comunale, Siwa, Islanda, Alpi, Tibet e i canali veneziani. Al Groggia questi suoni non vengono offerti come una colonna sonora di sottofondo: l'ascolto è il centro dell'opera.

La composizione è diffusa in uno spazio raccolto e silenzioso, con altoparlanti sospesi che avvolgono il gruppo. Il programma parla di un'esperienza contemplativa ad alta fedeltà. Per il visitatore questo significa organizzarsi con un'attesa diversa da quella di una visita museale: conviene arrivare qualche minuto prima, spegnere o silenziare il telefono e mettere in conto 34 minuti dedicati soltanto all'ascolto, oltre ai tempi di accoglienza e uscita.

L'ultimo passaggio si chiama Risonanza. Al termine della performance, ogni partecipante può lasciare una parola, un pensiero o un'emozione su una parete: giorno dopo giorno le tracce diventano una composizione collettiva. È un elemento dell'opera, non un obbligo; può però aiutare a capire il taglio dell'iniziativa, che mette in relazione arte sonora, percezione e ambiente senza chiedere competenze musicali specialistiche.

Il talk del 6 ottobre: la porta d'ingresso pubblica

Prima delle performance, martedì 6 ottobre dalle 16 alle 18 è previsto un talk alla Sala San Domenico della Scuola Grande di San Marco, in Campo Santi Giovanni e Paolo. La locandina ufficiale lo presenta come incontro aperto al pubblico: artisti, studiosi, ricercatori, musicisti, curatori e rappresentanti delle istituzioni discutono il modo in cui percepiamo l'acqua e il mondo oltre l'umano.

Tra i partecipanti annunciati figurano l'oceanografo e dirigente di ricerca CNR Sandro Carniel, il filosofo e professore IUAV Roberto Masiero, il direttore della Scuola Grande di San Marco Mario Po', Danilo Riponti, Stefano Cecchetto e Giancarlo Nadai; modera la giornalista Sara Zanferrari. Il talk è una buona scelta per chi è curioso del progetto ma non ha ancora individuato un turno per la performance. La comunicazione disponibile lo indica come aperto al pubblico, senza descrivere una procedura di prenotazione: prima di partire resta prudente controllare gli aggiornamenti sui canali dell'organizzazione.

Arrivare al Teatrino Groggia e costruire una giornata realistica

Il Teatrino Groggia è in Cannaregio, non nell'area dell'Arsenale dove si concentra gran parte della Biennale Musica. Venezia richiede sempre di distinguere l'evento dalla sua logistica: non basta scegliere il sestiere, occorre verificare l'approdo del vaporetto, il tratto a piedi e l'orario effettivo della sessione. Per chi arriva in treno o da Piazzale Roma, la soluzione più sicura è pianificare il percorso verso Calle del Capitelo con il navigatore pedonale e ricontrollare il servizio di navigazione ACTV il giorno stesso, soprattutto se la prenotazione è nel tardo pomeriggio.

Non è una visita da infilare tra due appuntamenti fissati a estremità opposte della città. Il gruppo è piccolo e l'esperienza inizia con l'accoglienza: una coincidenza di vaporetto persa può vanificare una prenotazione difficile da recuperare. Conviene scegliere SONA come tappa principale dell'area nord di Venezia e lasciare margine sia prima sia dopo. Per chi desidera prolungare la giornata con un altro percorso culturale, la guida alla Venice Design Week tra Cannaregio e Castello aiuta a individuare sedi e aperture dal 9 al 18 ottobre; il punto è verificare prima se le fasce sono davvero compatibili.

Il calendario musicale della città comincia già l'8 ottobre con i concerti di Clémence de Grandval a Venezia e modalità di prenotazione. Anche in questo caso non si tratta di appuntamenti collegati a SONA, ma di un dato utile per chi pensa a un soggiorno di più giorni: la scelta efficace non è sommare eventi, bensì costruire un programma che lasci il tempo di raggiungere davvero ogni sede.

Scuole: tre mattine tra ascolto e canali

SONA comprende anche una proposta per le scuole primarie e secondarie. Dal 13 al 15 ottobre sono previsti percorsi mattutini di 90 minuti, con turni alle 9 e alle 11: una classe per turno e al massimo due classi al giorno. Il programma annunciato combina un esercizio di ascolto e una mappa collettiva, l'immersione nell'opera e una passeggiata con idrofono nei canali, per ascoltare in tempo reale l'ecosistema subacqueo.

Per docenti e segreterie la capacità ridotta cambia la pianificazione: non è un'attività da prenotare per un gruppo indistinto all'ultimo momento. Il contatto segnalato dal Comune è lo stesso del Teatrino Groggia. Nella richiesta conviene indicare classe, numero di studenti, preferenza tra i due turni e necessità organizzative, attendendo una risposta prima di confermare pullman, treni o altre attività scolastiche.

In sintesi: a chi può interessare e quale verifica fare

SONA è adatta a chi cerca un appuntamento culturale raccolto, non una serata di intrattenimento rumoroso. Può interessare agli appassionati di suono, alle famiglie e alle scuole che vogliono affrontare il tema dell'acqua da un punto di vista sensoriale, e a chi desidera conoscere un teatro di Cannaregio attraverso un formato poco convenzionale. Non richiede preparazione musicale, ma richiede disponibilità a un ascolto senza distrazioni.

Prima di scegliere la data, i passaggi utili sono quattro: verificare che il 10-18 ottobre sia ancora il periodo confermato, richiedere un turno, farsi indicare in modo esplicito il costo e le condizioni di accesso, poi organizzare lo spostamento lasciando margine. Sono informazioni piccole ma decisive: in una performance di 34 minuti e 18 posti, la prenotazione corretta conta più di qualsiasi itinerario costruito di corsa.

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