Spazzacamini e fumisti trevigiani al raduno di Val Vigezzo con oltre mille esperti
La delegazione della Marca Trevigiana ha partecipato alla 43ª edizione del raduno internazionale a Santa Maria Maggiore.
TREVISO - Dalla scopa alle telecamere per la videoispezione, fino ai sistemi robotizzati per la pulizia degli impianti: il lavoro di spazzacamini e fumisti oggi passa sempre di più da competenze tecniche, controlli e prevenzione. Anche per questo una delegazione della provincia di Treviso ha preso parte alla 43ª edizione del Raduno Internazionale dello Spazzacamino, andata in scena dal 4 al 7 settembre 2026 a Santa Maria Maggiore, in Val Vigezzo, nel Verbano-Cusio-Ossola.
All'appuntamento hanno partecipato oltre mille professionisti provenienti da tutto il mondo. Tra loro anche gli associati a Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, in rappresentanza di un comparto che nella Marca conta oltre 50 imprese specializzate.
Un settore che cambia strumenti e competenze
L'immagine tradizionale dello spazzacamino con scala e scopa in spalla resta il simbolo storico della categoria, ma il lavoro quotidiano si è evoluto. Oggi, spiegano dal settore, servono preparazione tecnica, formazione continua, aggiornamento normativo e l'uso di tecnologie avanzate.
Tra gli strumenti ormai abituali ci sono telecamere per la videoispezione delle canne fumarie, analizzatori di combustione per verificare il funzionamento degli impianti e monitorare le emissioni, oltre a sistemi robotizzati per intervenire nelle strutture più complesse. A questo si aggiunge la documentazione tecnica degli interventi, necessaria per tracciare le operazioni eseguite e gestire correttamente gli impianti.
Secondo Eric Contò, presidente Fumisti e Spazzacamini di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, la partecipazione trevigiana al raduno piemontese è servita anche a mostrare come la professione abbia vissuto negli ultimi anni una trasformazione profonda, pur mantenendo intatte le responsabilità legate alla sicurezza.
Sicurezza degli impianti e prevenzione dei rischi
Il punto centrale, per il settore, resta la manutenzione corretta degli impianti termici e delle canne fumarie. Non si tratta soltanto di pulire un camino, ma di intervenire su sistemi che, se trascurati, possono causare problemi seri negli ambienti domestici e di lavoro.
Una manutenzione regolare e svolta a regola d'arte aiuta infatti a prevenire rischi come gli incendi dovuti all'accumulo di fuliggine e le intossicazioni da monossido di carbonio. Allo stesso tempo contribuisce a mantenere l'efficienza dell'impianto nel tempo, con possibili benefici anche sulla durata e sui costi di gestione.
Contò sottolinea che i controlli periodici vengono spesso percepiti come un semplice adempimento, ma hanno invece una funzione concreta di prevenzione. Un impianto mantenuto correttamente, osserva, è più sicuro, più efficiente e potenzialmente più longevo.
Il raduno internazionale in Val Vigezzo
Il Raduno Internazionale dello Spazzacamino di Santa Maria Maggiore è uno degli appuntamenti più riconoscibili per la categoria e unisce l'aspetto identitario della professione con la sua evoluzione tecnica. La presenza trevigiana si inserisce in questo contesto, in un momento in cui cresce l'attenzione verso sicurezza domestica ed efficienza energetica.
Per gli operatori del settore questo significa confrontarsi non solo con l'attività pratica sugli impianti, ma anche con gli adempimenti previsti dalla normativa, dalla corretta gestione del libretto di impianto ai controlli periodici di efficienza energetica.
La partecipazione della delegazione della Marca ha così riportato al centro un mestiere che continua a cambiare pelle, ma che resta essenziale per la manutenzione e la sicurezza degli impianti di riscaldamento.