Special Olympics, targa a Mario Anzil dopo i Giochi estivi tra Lignano e Portogruaro
Il riconoscimento è stato consegnato a Udine da Giuliano Clinori dopo i 41. Giochi Nazionali Estivi tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.
UDINE - Una targa degli atleti di Special Olympics Italia a Mario Anzil per l’impegno a favore dell’inclusione attraverso lo sport. Il riconoscimento è stato consegnato nella mattinata di 23 settembre 2026 dal presidente di Special Olympics Italia, Giuliano Clinori, al vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega allo Sport.
Anzil ha accolto la targa come un segno del valore di uno sport capace, ha detto, di abbattere barriere e contribuire ogni giorno a costruire una società più inclusiva.
Il riferimento è ai 41. Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, ospitati lo scorso maggio tra Lignano Sabbiadoro, Bibione, Portogruaro e Cordovado. L’evento ha coinvolto oltre 3mila atleti con e senza disabilità intellettive e ha portato sul territorio una settimana di gare, incontri e momenti di condivisione.
I numeri dei Giochi estivi
Nel bilancio della manifestazione, Special Olympics indica 21 discipline sportive in programma e oltre 4mila presenze complessive tra tecnici, volontari e accompagnatori. Numeri che restituiscono la dimensione nazionale dell’appuntamento e il peso organizzativo sostenuto dai territori coinvolti tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Per Anzil, il Friuli Venezia Giulia può dirsi orgoglioso di aver ospitato a Lignano Sabbiadoro un appuntamento che ha lasciato sul territorio non solo gare e partecipazione, ma anche un messaggio concreto di rispetto e inclusione. La località friulana negli ultimi anni è diventata spesso sede di eventi sportivi di rilievo, come mostra anche il calendario del Festival internazionale di scacchi 2026.
Le sedi coinvolte tra Friuli e Veneto
I Giochi si sono distribuiti tra quattro località: Lignano Sabbiadoro e Cordovado in Friuli Venezia Giulia, Bibione e Portogruaro in Veneto. Una geografia che ha allargato l’impatto dell’evento oltre i confini regionali, coinvolgendo impianti sportivi, volontari e comunità locali.
Tra le sedi venete c’è stata anche Portogruaro, città che negli ultimi mesi ha ospitato più iniziative legate all’attività di base e alla partecipazione giovanile, come nel caso di Open Sport Portogruaro.
Il valore del riconoscimento
La targa consegnata a Udine dagli atleti, attraverso il presidente Giuliano Clinori, richiama il significato che Special Olympics attribuisce alla pratica sportiva: uno strumento concreto per favorire partecipazione, relazioni e superamento dei pregiudizi.
Nel resoconto dell’iniziativa, il riconoscimento arriva proprio sulla scia dell’esperienza dei Giochi di maggio, che tra Lignano Sabbiadoro, Bibione, Portogruaro e Cordovado hanno riunito oltre 3mila atleti e più di 4mila presenze complessive tra tecnici, volontari e accompagnatori.