In vacanza in Italia, si fa spedire la droga direttamente in hotel per evitare i controlli

Treviso, controllate otto spedizioni internazionali: sequestrati droga, anabolizzanti e merce contraffatta. Indagini sui destinatari.

20 agosto 2026 09:11
In vacanza in Italia, si fa spedire la droga direttamente in hotel per evitare i controlli -
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TREVISO – Si sarebbe fatto recapitare la droga direttamente nell’hotel in cui soggiornava a Venezia, con l’obiettivo, secondo i primi accertamenti, di evitare i controlli effettuati in aeroporto dalla Guardia di Finanza. È uno degli elementi emersi da un’operazione delle Fiamme Gialle di Treviso che ha portato al controllo di otto spedizioni internazionali contenenti sostanze stupefacenti, anabolizzanti e anche un prodotto contraffatto.

I pacchi provenivano da Cina, Germania, Olanda, Slovenia e Repubblica Ceca. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, sono ancora in corso per identificare i responsabili delle diverse condotte contestate.

Otto spedizioni finiscono sotto controllo

L’attività è stata condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Treviso nell’ambito dei servizi di contrasto ai traffici illeciti.

Nel corso degli accertamenti sono state intercettate otto diverse spedizioni provenienti dall’estero.

All’interno dei pacchi i finanzieri hanno trovato materiali di diversa natura: dagli stupefacenti agli anabolizzanti, fino a un orologio con il marchio contraffatto di una griffe di lusso.

Metanfetamine, hashish e cannabinoidi nei pacchi

Il materiale sequestrato comprende 20 grammi di cannabinoidi semisintetici, 47 grammi di metanfetamine e 16 grammi di hashish.

È stata inoltre individuata una sigaretta elettronica contenente sostanze psicoattive.

Ma i controlli hanno portato alla scoperta anche di 80 fiale e 120 pastiglie di anabolizzanti.

A completare il quadro un orologio riportante il marchio contraffatto di una griffe di lusso.

La droga sarebbe stata destinata a un turista a Venezia

Uno degli aspetti su cui si stanno concentrando gli investigatori riguarda il destinatario delle sostanze stupefacenti.

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, la droga sarebbe stata destinata a un turista che soggiornava a Venezia.

L'uomo, secondo l'ipotesi investigativa ancora in corso di verifica, avrebbe scelto di farsi spedire la merce illecita direttamente all'hotel in cui alloggiava.

Il sistema sarebbe stato utilizzato per cercare di eludere gli eventuali controlli effettuati dalla Guardia di Finanza in aeroporto.

Indagini per risalire ai responsabili

Gli accertamenti non sono conclusi. Gli investigatori stanno infatti lavorando per identificare i responsabili delle diverse spedizioni e ricostruire con precisione provenienza, destinatari e finalità della merce sequestrata.

Le operazioni sono state svolte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica competente e rientrano nelle attività della Guardia di Finanza contro il traffico di sostanze stupefacenti, prodotti pericolosi e beni contraffatti.

A Venezia e nel territorio metropolitano Nordest24 segue quotidianamente anche gli altri principali fatti di cronaca e viabilità, raccolti nella diretta del Nordest di oggi, 20 agosto.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari

Gli elementi raccolti dovranno ora essere approfonditi nel prosieguo dell'attività investigativa.

Il procedimento si trova infatti nella fase delle indagini preliminari. Le persone coinvolte devono pertanto essere considerate innocenti fino a un'eventuale sentenza irrevocabile che ne accerti la responsabilità.

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