SS 55 dell’Isonzo, Fasiolo chiede di accelerare la messa in sicurezza
La consigliera regionale Laura Fasiolo chiede di abbreviare l’iter per gli interventi sui punti critici della statale.
TRIESTE - Accelerare la messa in sicurezza della Ss 55 dell’Isonzo e portare rapidamente il progetto alla fase dei cantieri. È la richiesta della consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), intervenuta sul piano di riqualificazione dell’arteria che interessa in modo diretto Gorizia e il collegamento con Monfalcone.
Secondo Fasiolo, la sicurezza della statale rappresenta una priorità per il territorio e la Regione dovrebbe sollecitare Anas ad abbreviare i tempi dell’iter. La consigliera valuta positivamente anche il confronto tra Anas ed Enac, con la presenza dell’assessorato competente, convocato per fare il punto sugli interventi previsti.
I nodi della statale da mettere in sicurezza
Nel dettaglio, la consigliera richiama l’attenzione sui punti considerati più delicati lungo il tracciato: il raccordo con la sede Pipistrel, l’ingresso dell’aeroporto Duca d’Aosta, l’accesso alla caserma della Guardia di Finanza e il raccordo tra Gabria e il Duca d’Aosta. Si tratta, osserva, di snodi che incidono sulla sicurezza della viabilità e sul traffico quotidiano in un’area strategica per la città di Gorizia.
Fasiolo sottolinea che gli interventi programmati hanno un peso concreto non solo per la circolazione privata, ma anche per l’organizzazione complessiva della mobilità su una direttrice che collega l’Isontino con Monfalcone.
Il progetto alternativo e il tema paesaggistico
Tra gli elementi evidenziati dalla consigliera c’è anche il via libera a un progetto alternativo che, a suo giudizio, consente di evitare ricadute negative sulle realtà storiche dell’aeroporto Duca d’Aosta. Un aspetto che viene ritenuto rilevante anche per la tutela del contesto attraversato dalla statale.
Fasiolo richiama infatti la necessità che gli interventi per la sicurezza non compromettano il quadro paesaggistico della zona, definita un contesto particolarmente delicato per l’Isontino. In questa cornice, anche i golfi di fermata destinati ai mezzi del trasporto pubblico locale vengono considerati utili, purché inseriti senza alterare l’equilibrio complessivo dell’area.
Effetti attesi anche sul trasporto pubblico
L’adeguamento della Ss 55, nelle valutazioni della consigliera, dovrebbe tradursi anche in un miglioramento del servizio autobus, con condizioni di maggiore sicurezza per gli utenti del trasporto pubblico locale. Il passaggio successivo, ribadisce, è quello di trasformare il percorso tecnico e amministrativo in un avvio effettivo dei lavori.
Il tema della sicurezza stradale e della riorganizzazione degli accessi resta centrale anche in altri interventi sulla mobilità del territorio friulano, come nel caso del nuovo parco da 13 mila mq previsto nell’area dell’ex caserma Osoppo, dove il cantiere si inserisce in una più ampia ridefinizione degli spazi urbani e dei collegamenti.
Per Fasiolo, in ogni caso, il punto ora è uno: visto che le competenze sono in capo ad Anas, la Regione deve esercitare pressione perché l’intervento sulla statale passi al più presto dalla progettazione all’apertura dei cantieri.