Aveva reso la vita dell'ex compagna un incubo: arrestato stalker 54enne, è recidivo
Arrestato a Belluno un 54enne recidivo per stalking: pedinamenti, chiamate ossessive e urla sotto casa dell’ex compagna.
BELLUNO – Non si era rassegnato alla fine della relazione sentimentale e ha trasformato la vita dell’ex compagna in un incubo quotidiano, fatto di pedinamenti, chiamate ossessive, messaggi sui social e appostamenti sotto casa. Un uomo di 54 anni è stato arrestato in flagranza di reato dalla Polizia di Stato per atti persecutori ai danni della donna.
Persecuzioni continue dopo la fine del rapporto
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo non avrebbe mai accettato la conclusione del rapporto e avrebbe iniziato a tempestare l’ex compagna di telefonate, cercando in ogni modo di contattarla anche tramite social network, oltre a tentare ripetuti avvicinamenti fisici.
Con il passare del tempo, i comportamenti persecutori sono diventati sempre più insistenti e invasivi, fino a trasformarsi in una presenza costante nella vita della vittima.
Appostamenti sotto casa e paura quotidiana
L’uomo aveva preso l’abitudine di appostarsi sotto l’abitazione dove la donna vive e lavora come assistente agli anziani, attendendola e osservandola. Queste condotte, ormai a cadenza giornaliera, hanno generato nella vittima un grave stato di ansia e turbamento, tale da costringerla a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita.
Per timore di incontrarlo, la donna aveva deciso di cambiare numero di telefono e di evitare di uscire da sola, limitando ogni spostamento non strettamente necessario.
Indagini e precedenti penali
Le numerose dichiarazioni della vittima e delle persone a lei vicine hanno consentito agli agenti della Squadra Mobile di ricostruire nel dettaglio la condotta dell’uomo. Dalle verifiche è emersa una particolare indole violenta e persecutoria, già nota alle forze dell’ordine.
Il 54enne, infatti, risulta recidivo, con diversi precedenti penali per reati contro la persona e una precedente condanna per stalking ai danni di un’altra vittima.
L’episodio decisivo e l’arresto
Le condotte persecutorie sono culminate nella mattinata di venerdì, quando la donna, in preda alla paura, ha contattato gli investigatori dopo aver visto l’uomo nuovamente appostato sotto casa, mentre urlava ripetutamente il suo nome.
Gli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti si sono recati immediatamente sul posto, dove hanno individuato e fermato l’uomo, procedendo all’arresto in flagranza di reato.
Misure cautelari e braccialetto elettronico
Dopo l’arresto, lo stalker è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Successivamente, l’Autorità Giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico, per garantire una tutela effettiva e prevenire nuovi episodi persecutori.