Dieci startup deep tech italiane negli Usa con Area Science Park
Dal 26 al 30 ottobre la study visit attraversa San Francisco, la Silicon Valley e Seattle.
San Francisco, Stati Uniti – Cinque giornate di formazione, visite a poli globali della ricerca come Berkeley e grandi imprese tecnologiche come Microsoft e Bosch, oltre a incontri con esperti dell'innovazione e opportunità di networking con potenziali partner internazionali. Dal 26 al 30 ottobre dieci startup deep tech italiane fanno tappa negli Stati Uniti con una study visit tra San Francisco, la Silicon Valley e Seattle. Si tratta di una delle attività di accompagnamento imprenditoriale previste da Deep Tech Revolution, il programma di sostegno alle imprese innovative ad alta intensità scientifica e tecnologica creato dall’ente nazionale di ricerca Area Science Park.
Obiettivi di collaborazione internazionale
La missione ha l'obiettivo di mettere le startup in contatto diretto con alcuni dei principali ecosistemi mondiali della ricerca e dell'innovazione e favorire lo sviluppo di nuove relazioni industriali e commerciali.
Le tappe della study visit negli Stati Uniti
La study visit, che si svolge dal 26 al 30 ottobre, attraversa alcuni dei principali poli dell’innovazione statunitense, da San Francisco e dalla Silicon Valley fino a Seattle. Dopo una prima giornata di formazione dedicata all’ecosistema imprenditoriale americano, il percorso fa tappa al campus di Berkeley della University of California e al Lawrence Berkeley National Laboratory, due importanti centri di ricerca scientifica e tecnologica. Il programma comprende anche incontri con ricercatori della rete ISSNAF (Italian Scientists and Scholars in North America Foundation), che riunisce scienziati e studiosi italiani attivi in Nord America, e visite a realtà come SRI International, centro di ricerca indipendente, e MBC BioLabs, specializzata nel supporto alle startup biotecnologiche.
Sono inoltre previsti incontri differenziati in base ai settori di attività delle startup: quelle attive nelle scienze della vita visiteranno ImYoo, impresa biotech della Bay Area, mentre le startup impegnate nelle tecnologie per l'energia e il clima incontreranno i ricercatori del centro R&D di Bosch, con la possibilità di presentare i propri progetti al fondo di corporate venture capital del gruppo. La seconda parte della missione si svolge a Seattle, con tappe presso grandi gruppi internazionali come Microsoft e T-Mobile, oltre a una visita a 9Zero, hub dedicato alle tecnologie per il clima, e ai Washington Clean Energy Testbeds, centro specializzato nel supporto alla ricerca e alla commercializzazione di tecnologie per l'energia pulita.
Nel corso delle cinque giornate sono previste anche sessioni di presentazione dei progetti imprenditoriali, momenti di networking e occasioni di confronto con potenziali partner industriali e investitori, per esplorare opportunità di collaborazione e sviluppo sul mercato statunitense.
Roberto Pillon sul confronto con gli ecosistemi dell’innovazione
«Con Deep Tech Revolution vogliamo accompagnare le startup non soltanto nello sviluppo delle loro tecnologie, ma anche nel percorso che porta i risultati della ricerca verso il mercato», commenta Roberto Pillon, responsabile della Business Generation Unit di Area Science Park. «La study visit negli Stati Uniti è un'occasione per confrontarsi con alcuni dei principali ecosistemi internazionali dell'innovazione, conoscere modelli di sviluppo imprenditoriale e costruire relazioni con potenziali partner industriali, di ricerca, e investitori. Un passaggio importante per progetti ad alta intensità scientifica, che hanno bisogno di competenze, risorse e connessioni per crescere».
I settori di attività delle startup
I progetti delle dieci startup spaziano dalle scienze della vita alle tecnologie digitali avanzate, dalla ricerca sui nuovi materiali alla transizione energetica. Tra gli ambiti di applicazione figurano la robotica chirurgica e le tecnologie mediche, le biotecnologie per la produzione alimentare e lo sviluppo di nuove terapie, i sistemi di accumulo e conversione dell’energia, la superconduttività, le comunicazioni satellitari, la simulazione digitale e il quantum computing. Un insieme di settori ad alta intensità di ricerca, in cui lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche richiede competenze scientifiche specialistiche, infrastrutture avanzate e percorsi di trasferimento dalla ricerca al mercato.
Il programma e le startup
Avviato operativamente a febbraio 2026, Deep Tech Revolution è il programma con cui Area Science Park sostiene lo sviluppo di progetti imprenditoriali basati su tecnologie di frontiera in quattro ambiti: scienze dei materiali, digitale avanzato, filiere energetiche verdi e scienze della vita.
Il programma prevedeva inizialmente il finanziamento di cinque startup, selezionate attraverso un bando che aveva raccolto 80 candidature complete da 14 regioni italiane. A maggio, alla luce dell'elevato valore scientifico e tecnologico dei progetti presentati, Area Science Park ha deciso di raddoppiare la dotazione economica, portandola da 1 a 2 milioni di euro complessivi e consentendo l'accesso al programma ad altre cinque startup, individuate seguendo la graduatoria.
Ciascuna delle dieci imprese beneficia di 200mila euro di sostegno, per metà sotto forma di contributo economico a fondo perduto e per metà attraverso servizi ad alta tecnologia per la ricerca e sviluppo e servizi di accompagnamento alla crescita. L'elemento distintivo del percorso, della durata di dodici mesi, è l'accesso alle infrastrutture di ricerca e ai laboratori avanzati di Area Science Park, tra cui quelli dedicati alla genomica ed epigenomica, alla microscopia elettronica e all'analisi dei materiali, oltre alle infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni (HPC). A queste risorse si affiancano attività di formazione, capacity building, networking e internazionalizzazione, di cui la study visit negli Stati Uniti costituisce una delle tappe.
La prima coorte, che ha avviato le attività a febbraio, comprende Soundsafe Care (Pisa), che sviluppa soluzioni robotiche basate sugli ultrasuoni per procedure chirurgiche non invasive; Yeastime (Roma), che utilizza gli ultrasuoni per migliorare la produttività delle coltivazioni di microalghe destinate ai settori alimentare, nutraceutico e biotecnologico; Novac (Modena), impegnata nello sviluppo di supercondensatori strutturali per l'accumulo di energia nella mobilità elettrica; Magnetic Future (Bologna), che lavora su interruttori superconduttori ad alta temperatura per applicazioni nell'energia e in altri settori avanzati; e SatEnlight (Milano), che sviluppa tecnologie ottiche per aumentare velocità, affidabilità e sicurezza delle comunicazioni satellitari. A maggio si sono aggiunte LivGemini (Roma), che utilizza tecnologie digital twin per la diagnosi e la pianificazione personalizzata dei trattamenti degli aneurismi dell'aorta toracica; Antares Electrolysis (Genova), che sviluppa elettrolizzatori di nuova generazione per la produzione di idrogeno; DNAswitch (Padova), impegnata nello sviluppo di nuovi approcci terapeutici per la malattia di Huntington; EMC Gems (Udine), specializzata in simulazioni elettromagnetiche avanzate e digital twin per la progettazione di dispositivi elettronici; e Rotonium (Padova), che lavora allo sviluppo di processori quantistici fotonici a temperatura ambiente.
Area Science Park e il trasferimento tecnologico
Area Science Park. Ente pubblico di ricerca nazionale del MUR, nasce nel 1978 per sviluppare il parco scientifico e tecnologico di Trieste. Negli anni, Area ha maturato competenze nel trasferimento tecnologico, nella progettazione e sviluppo di sistemi integrati e nei servizi innovativi. Oggi le principali linee dell’ente sono: lo sviluppo e l’implementazione di infrastrutture di ricerca e tecnologiche, la ricerca e l’innovazione deep tech, la gestione e lo sviluppo del parco scientifico.
Le startup in visita al campus di Berkeley della University of California