Talmassons, il 26 settembre “Il cielo è di tutti” tra poesie dei bambini e astronomia
Sabato 26 settembre al C.AS.T. e al teatro polifunzionale letture dei bambini, murale per Margherita Hack e conferenza di Edwige Pezzulli.
TALMASSONS - Una serata che unisce scuola, poesia e astronomia, con al centro i bambini del doposcuola comunale e un messaggio di inclusione. Sabato 26 settembre 2026 Talmassons ospita “Il cielo è di tutti”, progetto promosso dall’amministrazione comunale con il Circolo Astrofili Talmassons: il primo appuntamento è alle 19 al C.AS.T., in via Cadorna 57, dove sarà inaugurato il murale dedicato a Margherita Hack; alle 20.45 il programma proseguirà al teatro polifunzionale di via Tomadini 14 con un convegno pubblico.
L’iniziativa è rivolta agli studenti del servizio Doposcuola della Scuola Primaria comunale e prende ispirazione dalla celebre filastrocca di Gianni Rodari. L’obiettivo è avvicinare i più piccoli alla poesia e alla scoperta scientifica, intrecciando educazione linguistica, attenzione alle differenze e pari opportunità.
Il programma della serata
Il momento inaugurale al C.AS.T. sarà accompagnato dalle poesie originali scritte dai bambini durante il laboratorio. I testi verranno letti dagli stessi alunni e faranno da anteprima alla conferenza dell’astrofisica e divulgatrice Edwige Pezzulli.
Nel corso della serata è previsto anche un omaggio a Margherita Hack firmato dall’astrofisico Steno Ferluga, con musiche e immagini d’archivio curate da Mauro Bon. Il murale dedicato alla scienziata entra così a far parte del percorso costruito attorno al progetto educativo.
Alle 20.45 l’appuntamento si sposterà al teatro polifunzionale di via Tomadini 14 per il convegno, che comprende l’intervento di Edwige Pezzulli sul tema “Le donne nell’astronomia”, pensato come occasione di riflessione sul ruolo femminile nella ricerca scientifica e nelle discipline STEM.
Il lavoro con i bambini del doposcuola
A guidare il laboratorio è stata la poetessa Maria Pina La Marca, insegnante della scuola primaria di Pordenone e docente di lingua italiana per adulti stranieri. Il percorso ha coinvolto gli alunni del doposcuola in attività di ascolto, lettura e scrittura creativa, con l’idea di usare le parole come strumento di espressione e incontro.
I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: da una parte i bambini delle classi prima e seconda primaria, dall’altra gli studenti di terza, quarta e quinta. Durante gli incontri hanno lavorato su attività poetiche pensate per sviluppare sensibilità, capacità percettive e competenze linguistiche.
Il progetto si inserisce in un percorso educativo avviato nel 2015 insieme alla Convenzione Ambito Donna, con l’obiettivo di promuovere rispetto reciproco e pari opportunità fin dalla scuola primaria, contrastando gli stereotipi di genere e avvicinando bambine e bambini alle discipline scientifiche.
Le collaborazioni sul territorio
L’iniziativa è stata realizzata con il sostegno del Comune di Talmassons e in collaborazione con il Circolo Astrofili Talmassons, all’interno di un lavoro condiviso che coinvolge anche la Comunità Educante locale. Tra i soggetti citati ci sono il doposcuola, la scuola primaria comunale, il C.AS.T., il Mulino Braida e il progetto SKY SCAPE.
La serata del 26 settembre farà inoltre da prologo alla Festa delle Risorgive di domenica 27 settembre e rientra tra gli appuntamenti collegati al 67° Congresso provinciale dell’AFDS, ospitato a Talmassons la domenica precedente. Collaborano anche Fondazione Progetto Autismo, le associazioni Fameis e AFDS sezione di Talmassons.
Per i lettori interessati ai laboratori culturali per i più piccoli in Veneto, un altro appuntamento dedicato ai bambini è quello di Borgo del Talco, in programma a Padova.
Il significato del progetto
“Il cielo è di tutti” arriva nel 25° anniversario della fondazione del C.A.S.T. e si colloca nel lavoro che l’amministrazione comunale porta avanti da oltre dieci anni attraverso l’Assessorato alla Cultura e alle Pari Opportunità, con iniziative rivolte a scuole, famiglie e cittadini.
Il filo conduttore è quello di usare poesia e astronomia come strumenti educativi accessibili, capaci di parlare di inclusione, libertà e conoscenza condivisa. In questo quadro, la conferenza “Le donne nell’astronomia” e il richiamo alla figura di Margherita Hack puntano anche a incoraggiare l’interesse delle ragazze verso i percorsi scientifici.
L’ultimo tassello del progetto sarà proprio la restituzione pubblica del lavoro svolto dai bambini: le loro poesie accompagneranno l’inaugurazione del murale dedicato a Margherita Hack presso il C.AS.T. di via Cadorna a Talmassons.