“Il cielo è di tutti”: a Talmassons un progetto tra poesia, scienza e inclusione

A Talmassons il progetto “Il cielo è di tutti” unisce poesia, astronomia e inclusione per gli studenti del Doposcuola.

10 maggio 2026 22:02
“Il cielo è di tutti”: a Talmassons un progetto tra poesia, scienza e inclusione -
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Un percorso educativo capace di unire poesia, astronomia e pari opportunità, trasformando il cielo in simbolo di libertà, condivisione e crescita collettiva. È questo il cuore di “Il cielo è di tutti”, il progetto rivolto agli studenti del servizio Doposcuola della Scuola Primaria di Talmassons, ispirato alla celebre filastrocca di Gianni Rodari.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare i più piccoli alla poesia e alla scoperta scientifica, promuovendo al tempo stesso un’educazione inclusiva, aperta alle differenze e attenta alla valorizzazione di ogni persona. Il cielo diventa così metafora di un orizzonte comune, che appartiene a tutti senza distinzione di provenienza, genere o condizione sociale.

Un laboratorio di parole, emozioni e creatività

A guidare questo percorso è stata la poetessa Maria Pina La Marca, insegnante della scuola primaria di Pordenone e docente di lingua italiana per adulti stranieri. Grazie alla sua esperienza nei progetti educativi interculturali, i bambini hanno intrapreso un viaggio fatto di ascolto, lettura e scrittura creativa, imparando a utilizzare le parole come strumenti di espressione, conoscenza e incontro.

Gli alunni del Doposcuola sono stati suddivisi in due gruppi: il primo composto dai bambini delle classi prima e seconda primaria, il secondo dagli studenti delle classi terza, quarta e quinta. Durante gli incontri, i partecipanti hanno sperimentato attività poetiche pensate per sviluppare sensibilità, capacità percettive e competenze linguistiche, dando voce alle proprie emozioni attraverso il linguaggio creativo.

Dalla poesia alle stelle

“Il cielo è di tutti” si inserisce in un percorso educativo avviato nel 2015 in collaborazione con la Convenzione Ambito Donna, con l’obiettivo di promuovere il rispetto reciproco e le pari opportunità fin dalla scuola primaria. Un progetto che punta a contrastare gli stereotipi di genere e ad avvicinare bambini e bambine alle discipline STEM, in particolare all’astronomia, attraverso strumenti espressivi come la poesia.

Il lavoro svolto dai bambini culminerà nella realizzazione di poesie originali che saranno parte integrante del murale dedicato all’astrofisica Margherita Hack presso il C.A.S.T. di via Cadorna a Talmassons. L’inaugurazione dell’opera è prevista per venerdì 22 maggio 2026, nel corso di un evento pubblico durante il quale gli alunni leggeranno i loro testi poetici.

Accanto a loro interverranno anche importanti figure del panorama scientifico, tra cui gli astrofisici Edwige Pezzulli e Steno Ferluga, a testimonianza del dialogo possibile tra arte, scienza e società.

Donne e scienza: esempi che ispirano

L’evento inaugurale ospiterà inoltre una conferenza dell’astrofisica e divulgatrice Edwige Pezzulli dedicata al tema “Le donne nell’astronomia”, occasione per riflettere sul ruolo femminile nelle discipline scientifiche e sull’importanza di offrire alle nuove generazioni modelli positivi e inclusivi.

Nel corso della serata saranno premiate tre donne friulane distintesi nei campi della ricerca, della cultura e dell’impegno civile: Silvia Marchesan, ricercatrice e docente di Chimica Organica all’Università di Trieste; Giulia Antoniali, ricercatrice e docente di Biologia Molecolare all’Università di Udine; e Daniela Dose, professoressa, giornalista pubblicista e presidente dell’associazione “Matilda, mi racconti una storia?”.

Figure accomunate da talento, competenza e dedizione, capaci di rappresentare un esempio concreto per le giovani generazioni e di valorizzare il patrimonio culturale e scientifico del territorio.

Una rete di collaborazione per la comunità

Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà del territorio. Un ringraziamento particolare va alla poetessa Maria Pina La Marca, all’associazione Itaca Onlus, al C.A.S.T., a Save Art con le artiste Valentina Azzini e Paola Moretti, ad Ambito Donna del Medio Friuli, all’associazione L’Istrice, all’ASP D. Moro, alla Regione Friuli Venezia Giulia, alla Commissione Regionale per le Pari Opportunità e a Primacassa Società Cooperativa di Flambro con la collaborazione anche della Fondazione Progetto Autismo e delle associazioni Fameis e AFDS sezione di Talmassons.

La sinergia tra questi soggetti ha dato vita a un’esperienza educativa e culturale che intreccia arte, poesia e scienza in un unico percorso condiviso.

Un impegno che guarda al futuro

Da oltre dieci anni l’Amministrazione Comunale di Talmassons, attraverso l’Assessorato alla Cultura e alle Pari Opportunità, promuove iniziative dedicate a scuole, famiglie e cittadini per contrastare la povertà culturale e gli stereotipi di genere.

“Il cielo è di tutti” rappresenta una nuova tappa di questo impegno, realizzata in collaborazione con il C.A.S.T. e sviluppata in concomitanza con il 25° anniversario della fondazione del centro. L’attenzione verso la presenza femminile nelle discipline STEM vuole incoraggiare le ragazze a intraprendere percorsi scientifici e, più in generale, stimolare nei giovani curiosità e interesse verso il sapere.

La scuola si conferma così luogo di crescita, libertà e confronto, dove cultura e conoscenza diventano strumenti per costruire una società più equa e consapevole.

L’auspicio dell’Amministrazione è che questo spirito di inclusione e partecipazione possa continuare nel tempo, passando idealmente di mano in mano come un testimone di luce. Perché, proprio come il cielo raccontato da Rodari, anche la cultura, la poesia e la scienza possano restare davvero “di tutti”.

“Il cielo è di tutti”: a Talmassons un progetto tra poesia, scienza e inclusione
“Il cielo è di tutti”: a Talmassons un progetto tra poesia, scienza e inclusione

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