Tarcento, causa da 1.300 euro finisce in Cassazione, l'opposizione: "spese per 20mila euro"
Tarcento, scontro in Consiglio per una causa tributaria. L'opposizione contesta i costi e segnala il voto contrario di Miconi.
Un cittadino di Tarcento ritiene che una quota di un tributo non sia dovuta in ragione di una intervenuta sentenza della Corte costituzionale che aveva dichiarato incostituzionale l'obbligo di identità di residenza per entrambi i coniugi.
Il Comune di Tarcento insiste nella pretesa di pagamento; la somma asseritamente dovuta è di appena 1.300 euro. Il contribuente in questione paga, ma chiede il rimborso della somma non dovuta, ricorrendo alla Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Trieste, che gli dà ragione. Il Comune di Tarcento impugna la decisione di I° grado. Anche in II° grado il contribuente vince ed il Comune di Tarcento. Sia in primo che in secondo grado, il Comune di Tarcento era stato "graziato", non venendo condannato alle spese; non pago di ciò, il Comune di Tarcento affida un incarico professionale all'Avv. Nussi di Trieste e ricorre in Cassazione.
La Corte di Cassazione propone caldamente al Comune di Tarcento di rinunciare alla lite, con una definizione agevolata, ma il Comune di Tarcento insiste anche contro la sollecitazione della stessa Corte di Cassazione. Risultato: il Comune di Tarcento perde anche in Cassazione e viene anche condannato a corrispondere 3.000 Euro in favore della Cassa delle ammende per responsabilità aggravata per lite temeraria ex art. 96 comma 4 c.p.c.
Ieri sera il Consiglio Comune di Tarcento era chiamato a decidere sul riconoscimento di tale debito fuori bilancio.
L'opposizione consigliare all'attacco.
《Mi chiedo se sia normale che, a fronte di una pretesa di tributi (evidentemente non dovuta) di appena 1.300 circa, i contribuenti tarcentini debbano pagare ora circa 20.000 tra spese legali del III grado di giudizio, sanzioni per lite temeraria e l'utilizzo di mezzi e personale comunale impiegato per resistere nei primi due gradi di giudizio》- tuona il Consigliere comunale di opposizione Walter Tomada.
《Di chi è stata la scelta e la responsabilità》- interroga la Consigliere d'opposizione Anna Toffoletti - 《di procedere così testardamente, dopo aver perso ben due gradi di giudizio e persino dopo che la Cassazione vi aveva caldamente consigliato di definire bonariamente la controversia, poiché non c'erano margini di accoglimento? Per colpa della testardaggine di chi i tarcentini debbono pagare circa 20.000 tra spese legali e sanzioni?》.
E proprio sui costi effettivamente sostenuti dal Comune per resistere ai 3 gradi di giudizio, nonché sulle modalità di scelta dell'Avv. Nussi e sull'eventuale comparazione di altri preventivi di altri Avvocato, il Consigliere Prisciano ha interrogato il Sindaco che ha preferito non rispondere ad alcuna delle incalzanti domande dell'opposizione.
《La condanna per lite temeraria inflitta dalla Cassazione mi pare già abbastanza sintomatica di un possibile danno erariale che ora la Corte dei Conti dovrà valutare. C'è poi, però, un altro tema, molto più preoccupante.
L’udienza in Cassazione si è svolta in camera di consiglio il 28.04.2026; la Sentenza è stata pubblicata (urbi et orbi!) l’11.05.2026: perché negli equilibri di bilancio approvati dalla maggioranza nel Consiglio del 9 luglio 2026, a pag. 2 della deliberazione (punto 8 all'OdG), approvata da tutta la maggioranza, viene dato atto dell’ <<inesistenza di debiti fuori bilancio e passività potenziali probabili>>, allorquando invece già esisteva ed era pubblica la sentenza per la quale il Comune di Tarcento era gravato dal debito, che oggi viene definito “Fuori bilancio”?》- ha continuato il Consigliere Prisciano senza ottenere risposta alcuna dal Sindaco 《In casi analoghi, la Suprema Corte ha condannato gli amministratori ed i responsabili degli uffici, in sede penale, per falso in atto pubblico commesso da pubblico ufficiale e, in sede contabile, in falso in bilancio e danno erariale》.
A tali affermazioni, c'è stato un terremoto politico all'interno della maggioranza, con il Capogruppo della Lega Alessandro Miconi che ha votato contro la maggioranza ed insieme all'opposizione comsigliare dichiarando di non poter essere d'accordo 《con certi atti di testardaggine che comportano inutili spese in danno dei cittadini di Tarcento. Non mi sembra il modo corretto di amministrare le risorse pubbliche 》.
La delibera in questione dovrà ex lege essere trasmessa alla Procura presso la Corte dei Conti. Tutta l'opposizione ha avanzato una richiesta, verbalizzata nel testo della delibera, in cui si eccepisce l'incompatibilità della Corte dei Conti di Trieste, in favore invece di quella di Bolzano: i fatti che hanno incardinato tutta la vicenda sono, infatti, iniziati nel novembre 2021 allorquando era Segretario Comunale il dott. Marco Coiz, oggi magistrato presso la Corte dei conti di Trieste. In casi come questo, la legge prevede una diversa competenza che, in questo caso, è individuata a Bolzano.
Al termine della discussione il Consigliere Prisciano sui social ha ribadito l'unità di tutta l'opposizione consigliare in tutti questi 10 anni tra i banchi dell'opposizione, comunicando che alle prossime elezioni comunali non sara certamente spettatore ed augurandosi che lo stesso valga per tutti i colleghi d'opposizione che, in tutti questi 10 anni, sono stati l'unica voce dei tarcentini contro l'operato della Giunta Steccati.