Teatro Verdi Pordenone, estate 2026 con 22 eventi tra città, vallate e GMJO
Più della metà degli eventi è a ingresso gratuito. In cartellone Montagna Teatro Festival, Mercoledì in Teatro, Music Nights, laboratori
PORDENONE - Dal 27 giugno al 1° settembre il Teatro Verdi di Pordenone costruisce la sua estate 2026 con un cartellone di 22 eventi complessivi, oltre la metà dei quali a ingresso gratuito, pensato come un percorso tra il cuore della città e le vallate della provincia pordenonese. In programma ci sono prosa, musica, racconto, poesia, letteratura, cultura della montagna, alta formazione teatrale e musicale, oltre a un itinerario di laboratori che coinvolgerà 70 tra bambini e ragazzi.
Il progetto, presentato insieme a Regione Friuli Venezia Giulia e Comune di Pordenone, tiene insieme i quattro appuntamenti dei Mercoledì in Teatro sul palcoscenico del Verdi con ingresso da via Roma, il Montagna Teatro Festival Estate con undici tappe tra borghi, malghe, chiese e paesaggi naturali delle vallate, tre Music Nights in Piazzetta Pescheria, la nuova residenza artistica estiva della Gustav Mahler Jugendorchester e i due concerti conclusivi del Summer Tour 2026 diretti da Philippe Jordan. L’itinerario accompagna anche Pordenone nel cammino verso Capitale italiana della Cultura 2027: il progetto Montagna è infatti parte del programma ufficiale 2027.
Il presidente del Teatro Verdi Giovanni Lessio definisce il Verdi «un luogo di incontro e di cultura vissuta» e indica nell’estate 2026 il riflesso di un’idea di proposta culturale intesa come strumento di crescita, riflessione e sviluppo, capace di collegare generazioni, linguaggi e territori. Lo stesso Lessio sottolinea inoltre che, per il quinto anno consecutivo, il teatro continua a costruire percorsi dedicati alla montagna, quest’anno con un’attenzione particolare anche ai territori più colpiti dal terremoto del 1976.
Il Montagna Teatro Festival Estate, realizzato in collaborazione con il Club Alpino Italiano e con la partnership di oltre 50 realtà territoriali tra cui Fondazione Friuli, Banca 360 FVG e Camera di Commercio Pordenone-Udine, apre il cartellone estivo e dal 27 giugno al 2 agosto porta spettacoli, concerti e passeggiate poetiche a Poffabro, Budoia, Meduno, Pinzano al Tagliamento, Caneva, Tramonti di Sopra, Vito d’Asio, Barcis, Clauzetto e Andreis.
L’apertura è affidata a sabato 27 giugno, alle 20, in piazza XX Settembre a Poffabro, con Giobbe Covatta protagonista di “70. Riassunto delle puntate precedenti”. Alla soglia dei settant’anni e dopo quarant’anni di carriera, il comico pugliese, noto anche per il suo pluriennale impegno ambientale, torna in scena con un percorso tra i suoi monologhi più celebri, una sorta di menù degustazione della sua comicità capace di attraversare amore, religione, natura, uomini e donne, terzo mondo e vecchiaia con ironia, intelligenza ed energia teatrale.
Domenica 28 giugno il festival raggiunge Budoia, a Malga Campo, dove alle 11 va in scena “Everest 1924. Catturare l’infinito”, scritto e diretto da Gioia Battista, con Giustina Testa e Nicola Ciaffoni. Lo spettacolo rievoca il mistero di Mallory e Irvine, scomparsi l’8 giugno 1924 a pochi metri dalla vetta dell’Everest, intrecciando la memoria della grande spedizione al racconto di una giovane fotografa che, ritrovando una Kodak identica a quella usata nell’impresa, entra in una vicenda fatta di avventura, amore e memoria. Al termine sarà possibile pranzare in malga su prenotazione.
Sabato 4 luglio, alle 18, il festival prosegue in Val Meduna, a Meduno, nel Borgo del Bianco, con “Leonard Cohen. Il poeta che cantava le donne”, concerto-spettacolo con drammaturgia e interpretazione di Christian Poggioni e voce e chitarra di Marco Belcastro. La figura di Cohen viene raccontata attraverso vita e canzoni, da “Suzanne” a “Hallelujah”, da “Dance me to the end of love” a “Bird on the wire”, in un percorso tra commozione, ironia e profondità.
Domenica 5 luglio, alle 17, nella chiesa campestre della Santissima Trinità di Pinzano al Tagliamento, il Bazzini Consort propone “Le stagioni del mondo. Vivaldi incontra Piazzolla”, dialogo tra le Quattro Stagioni vivaldiane e le Cuatro Estaciones Porteñas di Astor Piazzolla, con l’incontro tra barocco veneziano e tango nuevo in un viaggio tra natura descrittiva e paesaggio urbano, contrappunto, nostalgia argentina e slancio ritmico.
Sabato 11 luglio, alle 18, il festival sale a Caneva, a Stevenà - Malga Fossa, con “Lu Fossu. Un incontro con San Francesco, poeta”, scritto da Azzurra D’Agostino e interpretato da Michele Bandini. Lo spettacolo propone un ritratto terreno, ironico e poetico di Francesco, padre della poesia italiana, lontano dall’agiografia e riportato a una dimensione viva a ottocento anni di distanza. Anche in questo caso l’esperienza sarà completata dalla cena in malga, su prenotazione.
Sabato 18 luglio, alle 18, a Tramonti di Sopra, al Teatro di fieno presso il Centro Polifunzionale di via Monte Rest 20, va in scena “Cerco un centro di gravità permanente”, omaggio a Franco Battiato ancora firmato da Christian Poggioni e Marco Belcastro. Musica, parole e poesia ripercorrono la vicenda artistica e spirituale del cantautore siciliano attraverso brani come “La cura”, “E ti vengo a cercare”, “Voglio vederti danzare”, “Povera patria” e “Centro di gravità permanente”.
Domenica 19 luglio, alle 18, in piazza Fontana a Vito d’Asio, arriva “La distanza della luna”, tratto da Italo Calvino, con Michele Eynard e Pierangelo Frugnoli, per la regia di Carmen Pellegrinelli. Il racconto delle Cosmicomiche prende forma in uno spettacolo sognante e ironico, dove fisica, musica e poesia accompagnano il pubblico verso una Luna vicinissima e insieme irraggiungibile, metafora dei desideri più profondi.
Venerdì 24 luglio, alle 20, la Valcellina diventa lo scenario di “The Art of Taiko”, in programma a Barcis nella piazza lungo lago. La compagnia Munedaiko, diretta da Mugen Yahiro, porta in scena la forza arcaica e rituale del tamburo giapponese, alternando tradizione secolare e composizioni originali in una performance in cui suono, corpo, vibrazione e leggenda si fondono in un’esperienza immersiva.
Sabato 25 luglio, in orario serale, il festival toccherà la Val Cosa, a Clauzetto, nelle Grotte di Pradis, con “Italo Zannier e la montagna”, a cura di Giulio Zannier e Marco Minuz, appuntamento in cui immagini, suoni e parole racconteranno il rapporto fra la fotografia di Zannier e la sua montagna pordenonese.
Sabato 1° agosto, alle 20, ad Andreis, nel piazzale della chiesa di Santa Maria delle Grazie, andrà in scena “Il dio bambino”, testo e musiche di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, interpretato da Fabio Troiano con la regia di Giorgio Gallione. Il monologo, nato nel 1993, affronta con tono tragicomico e con forte attualità il tema dell’uomo, delle relazioni, della fragilità dell’età adulta e della tentazione di restare bambini.
A chiudere il festival, domenica 2 agosto dalle 11 ancora ad Andreis, sarà la passeggiata poetica per Federico Tavan “Ài gola da dîve”, con Francesco Indrigo, Silvio Ornella e Giacomo Vit, a cura di Roberto Cescon e in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge, omaggio a una voce appartata, ruvida e visionaria della poesia friulana nei luoghi che ne hanno nutrito lo sguardo sul mondo.
All’interno del Montagna Teatro Festival trova spazio anche un progetto formativo in residenza: il Laboratorio di Drammaturgia “Scrivere per la scena di montagna”, coordinato dalla professoressa Valentina Gallo e dalla professoressa Anna Scannapieco dell’Università degli Studi di Padova, promosso in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto. Il percorso, dedicato alla scrittura teatrale su storie di montagna, affronta temi legati al paesaggio, alle comunità che lo abitano, alla fragilità dell’ecosistema e al concetto di confine, con esito finale nella realizzazione di un monologo. A guidare il laboratorio saranno il drammaturgo, performer e regista Jacopo Giacomoni e il drammaturgo e regista Emanuele Aldrovandi, nuovo consulente artistico per la prosa del Teatro Verdi di Pordenone. Lo stage si terrà dal 27 al 31 luglio a Clauzetto, con dieci posti disponibili aperti a partecipanti che lavoreranno insieme agli studenti dei corsi di Lettere e Filologia Moderna dell’Università di Padova. La scadenza delle candidature è fissata al 15 giugno.
Accanto al viaggio nelle vallate, il Teatro Verdi apre il proprio palcoscenico ai quattro appuntamenti dei Mercoledì in Teatro, tutti alle 21 con ingresso da via Roma. Mercoledì 1° luglio il cartellone propone “Giusto”, one man show di e con Rosario Lisma, descritto come tenero e tagliente, romantico e feroce: la storia di un impiegato Inps mite e sognante, innamorato della figlia del suo potentissimo capo, diventa una fiaba contemporanea che intreccia comicità, satira sociale e improvvisi squarci di malinconia.
Mercoledì 8 luglio è la volta di Fabio Genovesi con “Tutti primi sul traguardo del mio cuore”, mise en espace di Marta Dalla Via, spettacolo che attraversa ciclismo, sentimenti, eroismi strampalati e storia recente, trasformando la passione per le due ruote in una metafora della vita tra fatica, sogni, cadute e imprese inattese.
Mercoledì 15 luglio “Ensueño Español” riunisce il pianismo di Alex Trolese e il baile flamenco di Marta Roverato in un omaggio alla Spagna musicale del primo Novecento, da Albéniz a De Falla, da Mompou a Ravel, nel segno dell’incontro tra rigore pianistico ed energia del corpo.
Mercoledì 29 luglio chiude il ciclo “Echo” dei Venice Vocal Jam, gruppo vocale a cappella nato a Venezia nel 2010 e reduce da quattro premi ai CARA 2026, gli Oscar internazionali della musica a cappella. Sette voci, senza strumenti, attraverseranno brani italiani e internazionali, da “Hallelujah” a “Libertango”, da “Ain’t Nobody” a “Stand by me”, accanto a composizioni originali.
Un capitolo importante dell’estate è dedicato alla musica, a cura del consulente musicale del Verdi maestro Alessandro Taverna, con le Music Nights e con la nuova residenza della Gustav Mahler Jugendorchester. Lessio sottolinea in particolare il valore del percorso dedicato ai giovani musicisti: le serate di agosto e la residenza della GMJO, orchestra composta da oltre cento talenti under 27 provenienti da tutta Europa, rappresentano per il teatro un investimento sulle nuove generazioni e sul futuro della musica e della cultura del territorio.
Dal 10 al 12 agosto il Verdi sposta infatti il suo baricentro in Piazzetta Pescheria con le Music Nights, tre serate a ingresso libero dedicate all’ascolto di una nuova generazione di musicisti. Lunedì 10 agosto, alle 21, Anton Dressler presenta “Livemovements”, concerto per clarinetto e computer in cui il suono viene catturato, elaborato e restituito in tempo reale, costruendo una partitura che nasce nel momento stesso dell’esecuzione.
Martedì 11 agosto, sempre alle 21, l’Ensemble di trombe del Conservatorio di Padova incontra il Tiepolo Brass guidato da Diego Cal in un programma che attraversa epoche e stili, da Gabrieli a Morricone, da Verdi a Puccini. Mercoledì 12 agosto la GMJO Night porterà in piazza un ensemble dei giovani musicisti della Gustav Mahler Jugendorchester, nel cuore della loro residenza pordenonese, per una notte di musica tra virtuosismi moderni e riletture di grandi classici.
La presenza della Gustav Mahler Jugendorchester rappresenta uno dei cardini dell’estate del Verdi. Nel corso degli anni il teatro pordenonese ha costruito con la GMJO una partnership artistica, formativa e culturale, investendo nella crescita delle nuove generazioni di musicisti. A Pordenone si sono formati oltre 1.500 giovani talenti provenienti da più di 30 Paesi europei, lavorando con direttori e solisti tra i più autorevoli del panorama internazionale: Herbert Blomstedt, Kirill Petrenko, Vladimir Jurowski, Jukka-Pekka Saraste, Philippe Jordan, Ingo Metzmacher, Lisa Batiashvili, Jean-Yves Thibaudet, Renaud e Gautier Capuçon, Angela Denoke, Christian Gerhaher e Matthias Goerne.
La residenza 2026 della GMJO è in programma dal 7 al 17 agosto e si articola in sessioni intensive di prova e perfezionamento musicale con tutor di fama internazionale e un direttore assistente selezionato tra i giovani talenti più promettenti della scena mondiale. Durante la settimana di lavoro, l’orchestra offrirà al territorio anche due concerti speciali a ingresso gratuito con prenotazione: giovedì 13 agosto, alle 20, nel Duomo di Valvasone e venerdì 14 agosto, alle 20, nella Chiesa di Polcenigo, con un programma che va da Purcell, Stravinsky, Puccini e Wagner fino a Edward Elgar. Negli anni i concerti della residenza hanno già portato la grande musica europea in luoghi simbolici della regione come il Castello di Miramare, Aquileia, Gorizia, Gemona, Tolmezzo e Lignano Sabbiadoro.
Il gran finale dell’estate sarà affidato proprio alla Gustav Mahler Jugendorchester, una delle orchestre giovanili più prestigiose al mondo, che tornerà al Verdi per i due concerti del Summer Tour 2026, tournée che toccherà anche Bolzano, il Festival di Salisburgo, Dobbiaco, Amsterdam, Amburgo, Kloster Eberbach e Ravello, sotto la direzione del maestro Philippe Jordan.
Lunedì 31 agosto alle 20.30 il programma metterà a confronto la “Musica per archi, percussione e celesta” di Béla Bartók, capolavoro novecentesco costruito su architetture rigorose, tensioni ritmiche e atmosfere inquietanti, e la Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore “Romantica” di Anton Bruckner, vasto paesaggio sinfonico sospeso tra natura, luce e trascendenza. Martedì 1° settembre, sempre alle 20.30, sarà invece la “notte Mahler”, con la Sinfonia n. 7 in mi minore, una delle pagine più enigmatiche e affascinanti del compositore, capace di attraversare il notturno, il grottesco, l’ironia e l’esplosione finale di una scrittura orchestrale visionaria.
Nell’estate del Verdi non mancherà infine uno spazio dedicato ai laboratori teatrali per bambini e bambine, ragazzi e ragazze tra i 7 e i 18 anni: sono già iscritti una settantina tra giovani e giovanissimi, coinvolti in percorsi di avvicinamento al teatro e ai suoi linguaggi come esperienza di scoperta di sé ed esplorazione di nuovi mondi. Ogni laboratorio è personalizzato nel linguaggio, nei testi e negli strumenti utilizzati a seconda della fascia d’età, con attività che stimolano espressione corporea, creatività e stare insieme. I laboratori partiranno il 29 giugno e sono curati da Campo Teatrale.