Il tennis conquista gli italiani: crescono circoli, pubblico e investimenti
Tennis in Italia: 17,9 milioni di appassionati, oltre 1,25 milioni di tesserati e sponsorizzazioni in crescita fino a 133 milioni di euro
I dati pubblicati nel 2026 descrivono un movimento sempre più radicato sul territorio, con una rete di impianti in espansione e un interesse crescente da parte delle aziende
La crescita del tennis italiano si misura nelle iscrizioni ai circoli, nell’attenzione del pubblico e negli investimenti delle imprese. Il Report Tennis e Padel 2025, presentato dalla FITP il 15 settembre 2026, attribuisce al tennis 17,9 milioni di appassionati in Italia, dei quali 8,5 milioni particolarmente interessati. Numeri che aiutano a comprendere quanto questa disciplina sia entrata nelle abitudini sportive del Paese.
I successi dei campioni italiani hanno dato grande visibilità al movimento. La sua capacità di durare, però, si può valutare soprattutto attraverso ciò che accade sul territorio: persone che iniziano a giocare, strutture che organizzano corsi e una domanda capace di sostenere attività durante tutto l’anno.
Una crescita che arriva nei circoli
Il rapporto federale registra 1.254.279 tesserati nel 2025, oltre 102 mila in più rispetto al 2024. Il dato comprende l’insieme delle attività della Federazione Italiana Tennis e Padel e va quindi distinto dal numero dei soli tennisti.
Anche la rete delle strutture si è ampliata. I circoli affiliati sono passati da 3.168 nel 2020 a 4.185 nel 2025, con una dotazione complessiva di 9.424 campi da tennis e 5.321 da padel. Nello stesso anno risultavano censite 2.769 scuole delle due discipline, nelle quali lavoravano 15.422 insegnanti certificati.
Questa presenza locale conta per chi vuole avvicinarsi alla racchetta. La possibilità di trovare un corso vicino a casa, scegliere orari compatibili con il lavoro o iscrivere un figlio a una scuola rappresenta il passaggio concreto tra l’interesse per uno sport e la sua pratica abituale.
Le aziende aumentano gli investimenti
Un altro segnale arriva dalle sponsorizzazioni. La ricerca realizzata da StageUp e ChainOn per La Gazzetta dello Sport, pubblicata nel luglio 2026, indica una crescita del valore delle sponsorizzazioni tennistiche da 71 milioni di euro nel 2023 a 133 milioni nel 2026, pari a circa l’87%.
Nello stesso periodo, il calcio professionistico registra un incremento del 16%, pur mantenendo un volume economico decisamente superiore, pari a 649 milioni. Il confronto riguarda quindi la velocità di crescita, senza mettere sullo stesso piano le dimensioni dei due mercati.
Secondo la ricerca, gli investimenti nel tennis si distribuiscono approssimativamente in parti uguali tra atleti ed eventi e attività federali. Il valore commerciale comprende così sia la popolarità dei giocatori sia la capacità organizzativa del movimento.
Per un’impresa, sostenere un atleta e affiancare un torneo rispondono a obiettivi differenti. Nel primo caso assume particolare rilievo il legame con la persona; nel secondo contano anche il pubblico presente, il territorio e le occasioni di incontro che la manifestazione offre.
Una tendenza che supera i confini italiani
Il quadro internazionale permette di collocare questa crescita in una prospettiva più ampia. Il Global Tennis Report pubblicato dall’ITF nel 2024 stimava quasi 106 milioni di praticanti nel mondo, contro gli 84,4 milioni rilevati nel 2019.
Il dato comprende anche chi gioca occasionalmente, almeno una volta all’anno, e non coincide con il numero degli agonisti o degli iscritti alle federazioni. L’indagine raccoglie informazioni da 199 associazioni nazionali e descrive un’espansione che interessa pubblici e livelli di pratica differenti.
La crescita italiana si inserisce dunque in un fenomeno internazionale. Per valutarla correttamente occorre tenere distinti spettatori, praticanti occasionali e tesserati: ciascun gruppo racconta un aspetto diverso della diffusione del tennis.
Seguire il tennis significa anche imparare a leggerlo
Per chi si avvicina a questo sport, seguire un incontro può diventare l’occasione per comprenderne gli aspetti tecnici. La superficie, il rendimento al servizio e la condizione individuale aiutano a interpretare il confronto tra due giocatori, andando oltre la loro posizione in classifica.
Sono elementi presenti anche nell’approfondimento di Sportium su come analizzare un evento sportivo, che richiama l’importanza di valutare i dati nel contesto della competizione.
Comprendere questi fattori permette di apprezzare meglio le scelte dei tennisti: un cambio di ritmo, una risposta più aggressiva o una diversa posizione in campo acquistano significato anche per chi ha iniziato a seguire le partite da poco.
La continuità dipende dall’accesso alla pratica
La questione centrale, per i prossimi anni, sarà rendere sostenibile questa partecipazione. Disponibilità dei campi, qualità dell’insegnamento, costi dei corsi e organizzazione delle attività sono aspetti decisivi per trasformare una prima iscrizione in un’abitudine.
Per una famiglia contano la distanza dall’impianto e gli orari delle lezioni. Per un adulto che riprende a giocare possono essere determinanti la flessibilità delle prenotazioni e la possibilità di trovare compagni dello stesso livello. È su queste esigenze quotidiane che circoli e scuole possono costruire la continuità del movimento, dando una prospettiva duratura all’interesse acceso dai grandi campioni.