Terapia del dolore, open day negli ospedali di San Donà e Portogruaro: oltre 50 prestazioni
Negli ambulatori ULSS 4 effettuate 40 visite in lista d’attesa e 15 trattamenti. In aumento la domanda di cure per il dolore cronico.
SAN DONÀ DI PIAVE - Più di 50 prestazioni tra visite e trattamenti contro il dolore cronico sono state effettuate negli ospedali di San Donà di Piave e Portogruaro durante il primo open day di terapia antalgica promosso dall’ULSS 4 Veneto Orientale. La giornata ha permesso di eseguire 40 visite su pazienti in lista d’attesa e 15 trattamenti antalgici mirati, con l’obiettivo di dare una risposta rapida a chi convive con patologie dolorose persistenti e invalidanti.
L’iniziativa si è svolta negli ambulatori dei due ospedali con due équipe di medici specialisti affiancate dal personale infermieristico. Per tutta la giornata sono stati visitati o trattati pazienti con dolore cronico da moderato a severo, una condizione che può incidere in modo pesante sulla vita quotidiana e sull’autonomia personale.
Le patologie trattate negli ambulatori
La terapia antalgica è rivolta in particolare a persone affette da fibromialgia, artrite, endometriosi, disturbi osteo-articolari, neuropatie come la nevralgia post-erpetica, emicrania e cefalea cronica. Tra gli ambiti seguiti rientra anche il dolore oncologico, affrontato in sinergia con le cure palliative.
Secondo la direttrice della UOC Anestesia e Rianimazione dell’ULSS 4, Elena Momesso, il trattamento del dolore non riguarda solo l’aspetto clinico, ma incide direttamente sulla qualità della vita e sulla possibilità per il paziente di recuperare autonomia nelle attività di ogni giorno.
Cresce la richiesta di terapia del dolore
Il dato che emerge dall’ULSS 4 conferma una domanda in aumento. Nel 2025 l’azienda sanitaria del Veneto Orientale ha erogato circa 20mila prestazioni di terapia antalgica tra visite e terapie, in crescita rispetto alle 15mila registrate nel 2023. Un incremento che viene collegato sia a una maggiore attenzione clinica verso la cura del dolore, sia all’aumento dell’età media della popolazione nel territorio.
Il dirigente medico della UOC Anestesia e Rianimazione Pietro Di Mari ha spiegato che il paziente con dolore cronico necessita di un approccio multidisciplinare, nel quale possono entrare in gioco competenze diverse: dal supporto psicologico all’attività fisica, fino alla valutazione neurologica nei casi legati a patologie del sistema nervoso.
I numeri del dolore cronico in Italia
La necessità di rafforzare questo tipo di servizio si inserisce in un quadro nazionale molto ampio. Secondo i dati richiamati dall’ULSS 4, in Italia sono 13 milioni le persone che soffrono di dolore cronico, soprattutto nella fascia d’età tra i 46 e i 60 anni, con conseguenze anche sulla vita lavorativa.
Per il direttore generale dell’ULSS 4 Carlo Bramezza, l’aumento delle attività conferma che la cura del dolore è una priorità sanitaria e che iniziative come l’open day possono contribuire a ridurre i tempi di attesa e a rendere più accessibile un percorso di cura considerato essenziale.
All’open day erano presenti, oltre al direttore generale Carlo Bramezza, anche Alessandra Cappelletto, direttrice della Direzione medico ospedaliera, il vicesindaco di San Donà di Piave Alessandro Meneguz e il consigliere regionale del Veneto Matteo Baldan.