Terremoto del Friuli, un libro ricorda i 29 militari morti alla Goi-Pantanali
Presentato a Pordenonelegge, il volume ricostruisce il crollo della caserma di Gemona la sera del 6 maggio 1976.
PORDENONE - La memoria del terremoto del Friuli del 1976 passa anche da un libro dedicato a una delle pagine più dolorose di quella notte: la morte di 29 giovani militari di leva sotto il crollo della caserma Goi-Pantanali di Gemona del Friuli. Il volume “La lunga notte della caserma Goi-Pantanali. Storie di uomini, macerie e rinascita” è stato presentato il 17 settembre 2026 all'auditorium della Regione, nell'ambito di Pordenonelegge.
A introdurre l'incontro è stata l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, che ha portato anche il saluto del governatore Massimiliano Fedriga. Al centro dell'appuntamento, il cinquantesimo anniversario del sisma del Friuli e il valore della memoria rivolto soprattutto alle nuove generazioni.
Il libro e la tragedia della caserma
La pubblicazione, edita dall'Ente Editoriale per l'Esercito in occasione del cinquantenario 1976-2026, ricostruisce quanto accadde nella caserma di Gemona nelle ore del terremoto del 6 maggio 1976 e nei giorni immediatamente successivi. Il racconto parte dal sacrificio dei 29 militari morti sotto le macerie e si allarga ai superstiti, che scavarono a mani nude per soccorrere i commilitoni e aiutare la popolazione civile.
Nel suo intervento Amirante ha richiamato proprio questo aspetto, sottolineando come il libro riporti a una sera che molti giovani conoscono poco e ricordando il tributo pagato nella Goi-Pantanali. Un passaggio del suo saluto è stato dedicato anche alle famiglie dei caduti, ringraziate per avere custodito la memoria per cinquant'anni, con un riferimento particolare a Giuseppina Carnelutti, madre dell'autrice.
Gli autori e le fonti utilizzate
L'incontro è stato moderato dalla giornalista Giacomina Pellizzari, davanti a un auditorium pieno di ragazzi, con gli interventi degli autori Flavia Virilli e Romeo Michele Tomassetti.
Virilli è giornalista e vicesindaco con delega alla cultura del Comune di Gemona del Friuli; insieme al padre è referente delle famiglie per la custodia della memoria dei caduti della Goi-Pantanali. Tomassetti, già comandante del 3° Reggimento Artiglieria da montagna della Brigata Alpina “Julia”, ha maturato competenze nella storia militare e nei luoghi della memoria.
Il libro intreccia testimonianze dirette e fonti ufficiali dell'Archivio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito, Memorie Storiche, registri e rassegne stampa dell'epoca. A completare il lavoro ci sono fotografie d'archivio e le immagini realizzate da Claudio Grossi, allora giovane artigliere in servizio nella struttura.
Un racconto pensato anche per i più giovani
La presentazione si è inserita nel programma di Pordenonelegge, che nel 2026 porta il motto “Semina chi legge”. Nel corso dell'incontro, Amirante ha evidenziato il valore pedagogico della memoria e il ruolo svolto dall'Esercito Italiano e dagli Alpini accanto alle comunità locali, sia nella fase dell'emergenza sia durante la ricostruzione.
L'opera è arricchita infine da QR code che permettono di approfondire il contenuto con materiali audiovisivi e documentali collegati alla vicenda della Goi-Pantanali e al terremoto del Friuli.