Tragedia del Natisone, in aula gli audio dei soccorsi: ricostruiti i 41 minuti decisivi

Al processo per la morte dei tre giovani ascoltata la sequenza delle telefonate del 31 maggio 2024. Al centro i tempi dei soccorsi

04 giugno 2026 18:09
Tragedia del Natisone, in aula gli audio dei soccorsi: ricostruiti i 41 minuti decisivi -
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UDINE - È entrato nel vivo in Tribunale il processo sulla tragedia del Natisone, costata la vita a Patrizia Cormos, Bianca Doros e Cristian Molnar, travolti dalla piena del fiume il 31 maggio 2024. Nell'udienza sono stati ripercorsi in aula i minuti decisivi attraverso audio e video, con l'ascolto delle telefonate di emergenza e delle comunicazioni di servizio legate all'attivazione dei soccorsi.

Al centro del dibattimento c'è la ricostruzione della sequenza temporale compresa tra le prime richieste di aiuto e l'arrivo dei mezzi. In aula è stata illustrata una cronologia dettagliata delle chiamate effettuate in quei 41 minuti, mentre la pubblica accusa ha concentrato l'attenzione sui passaggi ritenuti decisivi nella catena dell'emergenza.

Tra i momenti più pesanti dell'udienza c'è stato l'ascolto delle telefonate effettuate da Patrizia Cormos, sempre più concitate con il peggiorare della situazione. In una di queste, durata a lungo, la giovane sarebbe rimasta in attesa mentre in sottofondo si sentivano le richieste di aiuto dei tre ragazzi. Sono state inoltre richiamate le segnalazioni di altri cittadini e le comunicazioni operative relative all'intervento dei soccorritori già presenti sul posto.

Il procedimento vede imputati tre vigili del fuoco e un infermiere della Sores con l'accusa di omicidio colposo. Uno dei punti discussi riguarda le modalità con cui sarebbe stata gestita l'attivazione dell'elisoccorso. In aula sono state contestate interlocuzioni avvenute tramite linea telefonica ordinaria anziché con il canale d'emergenza che avrebbe consentito l'attivazione immediata del sistema alla base.

Nel corso dell'udienza sono state esaminate anche le comunicazioni relative alla partenza degli elicotteri dei vigili del fuoco e della Sores, tema strettamente legato alla discussione sui tempi complessivi dell'intervento. Proprio su questo aspetto si concentra una parte rilevante del confronto processuale, con l'obiettivo di chiarire se vi siano stati ritardi e quale peso abbiano avuto nell'esito finale della vicenda.

In aula erano presenti anche familiari e amici delle vittime. Il processo prosegue con il controesame delle difese, mentre il materiale ascoltato e visionato nell'udienza rappresenta uno dei passaggi più delicati del dibattimento, chiamato a ricostruire minuto per minuto quanto accadde lungo il Natisone quel pomeriggio.

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