Dramma nel padovano, operaio schiacciato da una pressa: secondo incidente mortale da inizio anno
Lavoratore 59enne ha perso la vita all'interno della sede della Sesa
OSPEDALETTO EUGANEO (PADOVA) – Un nuovo, drammatico episodio scuote la provincia di Padova e riaccende l’attenzione sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. Un operaio di 59 anni, di origine albanese e residente nel territorio della bassa padovana, ha perso la vita mentre si trovava all’interno di uno stabilimento industriale.
Il tragico incidente è avvenuto nel pomeriggio di oggi, 9 gennaio, intorno alle 16:30, all’interno della sede della Sesa – società estense servizi ambientali, situata in via Comuna, a Ospedaletto Euganeo.
L'operaio è stato schiacciato da una pressa
Secondo le prime informazioni disponibili, l’uomo stava eseguendo alcune operazioni di manutenzione quando, per cause ancora in fase di accertamento, è rimasto schiacciato da una pressa industriale.
La scena, descritta come particolarmente impressionante, si è consumata sotto gli occhi di diversi colleghi che hanno immediatamente dato l’allarme. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari del Suem 118, ma ogni tentativo di salvare il lavoratore si è rivelato inutile: il decesso dell'uomo è avvenuto sul posto.
Indagini in corso di Carabinieri e Spisal
Parallelamente sono intervenuti i carabinieri della stazione di Este e i tecnici dello Spisal, incaricati di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle procedure previste.
Al momento non è ancora chiaro se all’origine della tragedia ci sia stata una disattenzione, un problema tecnico al macchinario oppure un malore improvviso. L’intera area interessata dall’incidente è stata posta sotto sequestro, mentre la salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
E' il secondo incidente mortale sul lavoro dall'inizio del nuovo anno
Secondo morto sul lavoro in pochi giorni, Toigo (Uil Veneto): “Anno nuovo, stessa storia. Proviamo dolore, sdegno e rabbia, bisogna dire basta”
“Ancora Padova, ancora un macchinario – una pressa oggi, un compattatore pochi giorni fa – ancora una persona sui 60 anni a perdere la vita sul lavoro. Il 2026 si apre malissimo su questo versante, è un tragico monito per tutta la società civile: non possiamo rassegnarci all’ineluttabilità, non possiamo cedere al fatalismo o all’indifferenza. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per tutti noi, per il nostro modello produttivo, per una regione che proprio sul lavoro ha fondato il vecchio miracolo del Nordest ma che sta pagando oggi un prezzo inaccettabile. Oltre al cordoglio, proviamo in questo momento sdegno e rabbia e chiediamo a gran voce che la sicurezza sul lavoro diventi il tema centrale del dibattito pubblico e la priorità per tutti: andiamo più lenti, lavoriamo più in sicurezza, diciamo basta”. È la dura presa di posizione del segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo.