Transizione climatica e città, a Trieste proseguono gli incontri di urbanistica
Lunedì 18 e mercoledì 20 nuovi appuntamenti organizzati con l’Urbanistica dell’Università di Trieste.
TRIESTE - Proseguono lunedì 18 e mercoledì 20 gli incontri dedicati all’urbanistica e alla transizione climatica organizzati con l’Urbanistica dell’Università di Trieste dalla professoressa Marchigiani. Al centro del ciclo ci sono i cambiamenti attesi nei prossimi 30 anni e le ricadute sul modo di vivere la città, tra mare, mobilità, energia e gestione del territorio.
Il confronto dopo il caso di Lignano
Il percorso ha già ospitato, giovedì 14 maggio, Cristina Driusso, architetta responsabile del settore edilizia e territorio del Comune di Lignano. L’incontro ha preso in esame una realtà urbana caratterizzata da una copertura arborea pari al 31%, da percorsi ciclabili immersi nel verde e dalla presenza dell’acqua del Tagliamento, del mare e della laguna.
Nel corso della conferenza, Driusso ha illustrato con l’ausilio di diverse carte i principali fronti di intervento su cui si muove il Comune di Lignano, centro che conta 5.000 abitanti durante l’inverno e arriva a 50.000 presenze in estate.
Lunedì 18 il tema del mare e delle aree basse
Il prossimo appuntamento è fissato per lunedì 18 all’Urban Center, al primo piano, accanto al negozio Mirella. L’incontro sarà dedicato al mare e agli effetti attesi nei prossimi 30 anni, quando le acque potranno sommergere con maggiore frequenza le Rive, il Porto Vecchio e le zone più basse della città.
Il tema sarà affrontato in relazione alla necessità di ripensare il modo di muoversi e di abitare gli spazi urbani più esposti, alla luce degli scenari climatici che riguardano Trieste.
Martedì 19 la conferenza di Enrico Mazzoli
Tra i due appuntamenti all’Urban Center è prevista anche la conferenza di Enrico Mazzoli, in programma martedì 19 a Palazzo Gopcevich, lungo il Canal Grande.
Mercoledì 20 le comunità energetiche
Il ciclo si chiuderà mercoledì 20 con l’intervento dell’ingegner Mauro Gasparetto, presidente della Comunità Energetica di San Dorligo. Gasparetto parlerà delle comunità energetiche, strumenti che mettono in relazione chi produce energia elettrica rinnovabile da fotovoltaico, eolico o idraulico con una cooperativa di aderenti che acquista l’energia a un prezzo di favore.
Il tema riguarda anche la gestione del sovrappiù di corrente prodotta: immagazzinare l’energia in eccesso comporta costi elevati, mentre l’acquisto diretto dal produttore consente un vantaggio reciproco tra chi produce e chi consuma.