Trapianti in crescita in Veneto: 230 interventi nei primi quattro mesi

I dati presentati a Venezia da Aido: nel primo quadrimestre interventi in aumento del 16,5% rispetto al 2025

11 maggio 2026 18:06
Trapianti in crescita in Veneto: 230 interventi nei primi quattro mesi -
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VENEZIA - Crescono i trapianti in Veneto nei primi quattro mesi del 2026. Da gennaio ad aprile gli interventi sono stati 230, contro i 198 registrati nello stesso periodo dello scorso anno, con un aumento del 16,5%. Il dato è stato presentato a Venezia durante il convegno “Il dono della vita nel sistema trapiantologico veneto”, promosso da Aido nazionale e Aido Veneto alla Scuola Grande di San Teodoro, con il patrocinio della Regione Veneto.

I dati del Centro regionale trapianti

Secondo il Centro regionale trapianti, nel primo quadrimestre dell’anno il numero degli accertamenti è rimasto sostanzialmente stabile: 141 nel 2026, uno in più rispetto ai 140 dello stesso periodo del 2025. A crescere sono invece i donatori a cuore fermo, passati da 34 a 48. I donatori utilizzati sono stati 89, lo stesso numero registrato nei primi quattro mesi dello scorso anno.

In calo anche la percentuale di opposizione nelle rianimazioni, pari al 19,1%, due punti percentuali in meno rispetto al 2025. L’anno scorso il Veneto aveva chiuso con un risultato record: primo in Italia per numero di donatori, con 49,5 donatori per milione di abitanti, e 788 trapianti effettuati.

Il quadro nazionale

Il tema della donazione di organi è tornato al centro dell’attenzione anche dopo i recenti fatti di Napoli. La rete trapiantologica italiana viene indicata come una realtà di rilievo internazionale, con oltre 4.500 trapianti realizzati ogni anno. Restano però più di 8.000 le persone in attesa di un organo; circa 300, ogni anno, muoiono perché il trapianto non arriva in tempo.

Nel corso dell’incontro veneziano è stato proiettato anche il cortometraggio “Briciole al cielo”, firmato da Gian Francesco Tiramani e dedicato alla storia di Giordano, il bambino che due anni fa ha ricevuto un nuovo cuore dopo essere stato colpito improvvisamente da un virus. Il film racconta il percorso che, in 24 ore, ha coinvolto quattro ospedali, da Arezzo a Torino, attraverso lo sguardo del bambino e con la partecipazione di familiari, medici, infermieri e volontari.

L’appello di Aido

All’iniziativa sono intervenuti, in presenza o con messaggi scritti e video, rappresentanti delle istituzioni, della sanità e del mondo associativo, tra cui il presidente del Consiglio regionale Luca Zaia, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, gli assessori regionali Paola Roma e Gino Gerosa, il patriarca di Venezia Francesco Moraglia, il direttore del Centro nazionale trapianti Giuseppe Feltrin e il coordinatore della rete trapianti veneta Enrico Petranzan.

La presidente nazionale di Aido, Flavia Petrin, veneziana di Mirano, ha richiamato la necessità di continuare a diffondere una cultura della donazione fondata su informazioni corrette e scelte consapevoli. “Più sono i sì alla donazione, più si moltiplicano le opportunità per chi attende un trapianto di tornare a vivere una vita serena e in salute”, ha sottolineato.

Un passaggio riguarda anche il rinnovo dei documenti: entro il 3 agosto verranno meno le carte d’identità cartacee e, al momento del passaggio al formato elettronico, anche i cittadini veneti e veneziani saranno chiamati a esprimere la propria volontà sulla donazione degli organi.

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