Trasporti scolastici a Udine, Martines: studenti ancora in difficoltà con le coincidenze

Il consigliere regionale del Pd segnala criticità ancora aperte nell'area udinese, mentre nella Bassa friulana la situazione è migliorata.

23 settembre 2026 17:24
Trasporti scolastici a Udine, Martines: studenti ancora in difficoltà con le coincidenze -
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UDINE - Nell'area udinese restano problemi tra orari scolastici e trasporto pubblico, con studenti costretti in alcuni casi ad aspettare a lungo le coincidenze dopo la fine delle lezioni. A segnalarlo è il consigliere regionale Francesco Martines (Pd), che torna sul tema dopo la risposta della Giunta a un'interrogazione dedicata al coordinamento tra scuole e servizi di trasporto.

Secondo Martines, nella Bassa friulana il confronto tra istituti scolastici e Regione ha permesso di risolvere buona parte delle criticità, mentre nella zona di Udine le difficoltà per studenti e famiglie sarebbero ancora presenti.

Il consigliere ricorda che l'interrogazione era stata presentata all'avvio dello scorso anno scolastico e sostiene che le segnalazioni raccolte nel 2025 risultano ancora attuali per il territorio udinese. Per questo giudica positivo il tavolo annunciato dall'assessore e previsto per domani, 24 settembre 2026, ma chiede nel frattempo interventi immediati.

Le criticità segnalate nell'area udinese

Alla base del problema, spiega Martines, ci sarebbe la mancata coincidenza tra l'orario delle lezioni e quello dei mezzi pubblici. Una situazione che, all'inizio dell'anno scolastico, aveva già fatto emergere diverse difficoltà organizzative.

Nella Bassa friulana, osserva il consigliere, il confronto tra scuole e Direzione regionale e una diversa organizzazione degli orari scolastici hanno contribuito a migliorare il quadro. A Udine, invece, continuano ad arrivare segnalazioni da parte di famiglie con studenti che, finito l'orario in classe, devono attendere per ore prima di riuscire a rientrare.

La richiesta di interventi rapidi

Per Martines il tavolo di confronto annunciato dalla Regione rappresenta un passaggio utile, ma non sufficiente da solo a risolvere i disagi nell'immediato. Tra le ipotesi indicate dal consigliere ci sono l'aggiunta di qualche autobus e la possibilità di riproporre anche nell'area udinese misure simili a quelle adottate lo scorso anno nella Bassa friulana.

Secondo l'esponente del Pd, il nodo è reso più complesso dalla presenza in città dei principali istituti superiori, frequentati da studenti provenienti da tutta la provincia. Proprio per questo, aggiunge, serve proseguire il confronto tra Regione, aziende di trasporto e scuole.

L'obiettivo, nelle sue parole, è individuare correttivi già durante l'anno scolastico in corso e programmare per tempo soluzioni più efficaci per il prossimo anno.

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