Trent’anni di Ince, il ruolo del Friuli Venezia Giulia nella cooperazione europea

Il convegno di Roma ha celebrato l’anniversario e discusso l’integrazione dei Balcani occidentali, dell’Ucraina e della Moldova.

29 ottobre 2026 17:02
Trent’anni di Ince, il ruolo del Friuli Venezia Giulia nella cooperazione europea -
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Trieste, 29 ottobre - "Trent'anni di cooperazione, dialogo e impegno per un'Europa più unita. Il trentennale del Segretariato esecutivo dell'Iniziativa Centro Europea (Ince), celebrato oggi a Roma con il convegno 'L'Iniziativa Centro Europea - La concretezza di una suggestione', rappresenta un'occasione per riaffermare il valore strategico di un'organizzazione che ha la propria sede a Trieste e che contribuisce a costruire relazioni tra Paesi e istituzioni, valorizzando il ruolo strategico del Friuli Venezia Giulia".

Andrea Cabibbo, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, presente all'evento, sottolinea così, in una nota, l'importanza della ricorrenza e il ruolo del Fvg nel rafforzamento della cooperazione europea, in particolare come "pontiere nelle relazioni tra Europa occidentale e Balcani".

Secondo l'azzurro "l'Ince rappresenta un patrimonio di relazioni e di dialogo che il nostro territorio sta valorizzando. Trieste non è soltanto la sede del Segretariato esecutivo: è una città che, per storia, posizione geografica e vocazione internazionale, incarna la possibilità di mettere in comunicazione realtà diverse. Il Fvg interpreta un ruolo concreto nel collegare l'Italia all'Europa centrale e ai Balcani, contribuendo a un percorso comune di crescita e stabilità".

Il convegno di Roma e l’integrazione europea

L'appuntamento di Roma, spiega la nota, promosso dal senatore Maurizio Gasparri con il patrocinio del Senato, pone al centro il contributo dell'Ince al processo di riunificazione europea e le prospettive di integrazione dei Balcani occidentali, dell'Ucraina e della Moldova. Temi che coinvolgono direttamente il futuro dell'Unione e confermano l'importanza di mantenere aperti i canali di confronto e collaborazione tra i Paesi della regione.

Cabibbo sottolinea il valore istituzionale dell'iniziativa e la partecipazione del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e della capogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama, Stefania Craxi: "L'iniziativa del senatore Gasparri porta al centro del dibattito parlamentare il futuro di un'organizzazione che ha nel Friuli Venezia Giulia un punto di riferimento internazionale. La partecipazione di Tajani e della capogruppo Craxi conferma l'attenzione del Governo per la cooperazione centro-europea e per il percorso di integrazione europea dei Balcani occidentali, dell'Ucraina e della Moldova e la sensibilità di Forza Italia verso questi temi, che riguardano da vicino la nostra Regione, per posizione geografica, legami economici e vocazione internazionale".

"La presenza dell'Ince a Trieste - sottolinea Cabibbo - è un'opportunità da valorizzare, rafforzando il raccordo tra istituzioni nazionali e territorio e facendo della nostra Regione una protagonista delle relazioni europee, nel solco dell'importante lavoro che sta svolgendo molto bene il segretario generale Franco Dal Mas".

Secondo l'azzurro "in una fase in cui la sicurezza, la stabilità e l'allargamento dell'Unione europea sono questioni decisive, la cooperazione regionale assume un valore ancora maggiore. Il dialogo istituzionale è uno strumento per avvicinare i Paesi, condividere esperienze e creare condizioni favorevoli allo sviluppo. Celebrare questi trent'anni significa riconoscere il lavoro svolto e, allo stesso tempo, guardare avanti".

"Dobbiamo continuare a investire - conclude Cabibbo - nella capacità del nostro territorio di essere un punto di incontro tra culture, istituzioni e sistemi economici. Trieste e il Friuli Venezia Giulia hanno tutte le caratteristiche per contribuire a un'Europa più connessa, capace di affrontare le sfide comuni attraverso la collaborazione".

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