A Trento la prima presentazione di “Appunti di Russia” di Nicolas Rodigari

Il volume esce il 22 maggio per Ediciclo. Giovedì 21 maggio alle 18 la prima presentazione a La Bookique, in via Torre d’Augusto 29.

20 maggio 2026 17:47
A Trento la prima presentazione di “Appunti di Russia” di Nicolas Rodigari -
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Trento - Arriverà in libreria il 22 maggio “Appunti di Russia. Viaggio nella normalità di un paese in guerra”, il nuovo libro di Nicolas Rodigari pubblicato da Ediciclo Editore nella collana “Altri Viaggi”. La prima presentazione è in programma giovedì 21 maggio 2026 alle 18 a La Bookique, in via Torre d’Augusto 29 a Trento, in un incontro organizzato dalla libreria Erickson di Trento e a ingresso libero.

Il libro nasce da un viaggio compiuto durante il secondo anno della guerra in Ucraina, quando la Russia, dopo l’invasione su larga scala, è descritta come sempre più isolata e difficile da attraversare. In questo contesto, tra turismo quasi scomparso, carte di credito occidentali inutilizzabili e grandi marchi internazionali assenti, Rodigari decide di partire per raccontare dall’interno la quotidianità di un Paese diventato quasi inaccessibile.

Ventisette anni, nato e cresciuto a Bormio, in Valtellina, Rodigari vive a Trento. Si è laureato in Relazioni internazionali e poi in Filosofia. Ha lavorato per la Svizzera nell’ambito degli Affari internazionali dell’area alpina e negli anni ha pubblicato su “il Post”, “Skialper” e “l’Adige”, oltre ad aver vinto alcuni premi con racconti brevi.

Il percorso raccontato nel volume è un viaggio via terra che parte dall’Italia e attraversa Germania, Polonia e Paesi baltici, fino al passaggio del confine tra Estonia e Russia a Narva. Da lì l’autore prosegue verso San Pietroburgo, poi Mosca e ancora oltre, con venti euro in tasca, senza carte di credito e con Tolstoj nello zaino, come riassume il lancio del libro.

“Appunti di Russia. Viaggio nella normalità di un paese in guerra”, con una fotografia di copertina di Dmitri Lovetsky (© AP/LaPresse), viene presentato come un racconto costruito su un registro che alterna ironia, taglio romanzesco e toni tragicomici. Le difficoltà pratiche del viaggio in un Paese colpito da sanzioni e censure, tra controlli di frontiera, soldati sospettosi, buste di rubli e imprevisti continui, si intrecciano con una narrazione che richiama costantemente i grandi classici della letteratura russa.

La guerra resta lo sfondo inevitabile dell’intero racconto, ma il centro del libro, secondo quanto viene spiegato nella presentazione, è negli incontri con le persone comuni e nella descrizione di una quotidianità che dall’esterno appare difficile da decifrare, mentre dall’interno assume tratti insieme tragici e grotteschi. Ogni capitolo segue l’itinerario geografico del viaggio e alterna il presente russo a flashback sul tragitto attraverso l’Europa.

A tenere insieme il libro è anche una domanda ricorrente, rivolta all’autore dalle persone incontrate lungo la strada: “perché sei venuto?”. Una domanda che accompagna tutto il racconto e alla quale la risposta resta ogni volta incompleta, rimandata o elusa, lasciando al lettore il compito di ricostruire pagina dopo pagina la ragione più profonda del viaggio.

Tra i personaggi citati ci sono la “contessa” Anna Ivanovna, nobildonna incontrata già al confine, che lo accoglie con la frase “you're not dressed enough for Russia”; il pizzaiolo Salvatore, italiano a San Pietroburgo, che gli risolve il problema dei rubli; Anastasia, protagonista dell’appuntamento galante definito il più disastroso della recente letteratura di viaggio; e i militari che in uno dei momenti più tesi del racconto lo chiamano “spion”, cioè spia.

Il tono del libro viene descritto come lucido, distaccato e autoironico. Rodigari trasforma situazioni potenzialmente ansiogene in episodi dal taglio letterario, con una scrittura che l’autore stesso definisce “più da romanzo che da narrativa di viaggio”. Anche dettagli come la cronologia delle ricerche notturne su Google, dai “ricci cechi” alla Divina Commedia, vengono indicati come parte del racconto tanto quanto le pagine dedicate alle notti bianche di San Pietroburgo.

Nella sinossi si precisa che il viaggio nasce dal desiderio di capire cosa stia succedendo in Russia. Durante il percorso l’autore osserva, stringe amicizie, si innamora, scappa e si ammala, senza però rivelare a nessuno il vero motivo per cui si trova lì. Le difficoltà materiali, tra sanzioni, censure e denaro contante in rubli, danno al suo vagabondare un tono ora romanzesco ora tragicomico, in bilico tra un’immagine letteraria della Russia degli zar e dei soviet e una visione più disincantata della normalità contemporanea.

Il volume è completato da una sezione fotografica con immagini scattate dallo stesso Rodigari durante il viaggio, da una bibliografia commentata in cui l’autore racconta il proprio rapporto con i classici russi citati nel testo e da una cartografia.

Il libro, pubblicato da Ediciclo Editore nel 2026, conta 216 pagine, costa 18 euro ed esce nella collana “Altri Viaggi”. La presentazione del 21 maggio si terrà a Trento, a La Bookique in via Torre d’Augusto 29, con ingresso libero.

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