Trento, parte il restauro della Fontana dei Leoni: lavori fino a novembre 2026

Il progetto al Castello del Buonconsiglio è sostenuto da Pellegrini Spa e Villotti Group. Intervento affidato a Lares Restauri.

A cura di Web Team Web Team
16 giugno 2026 18:48
Trento, parte il restauro della Fontana dei Leoni: lavori fino a novembre 2026 -
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TRENTO - È partito il progetto di restauro della Fontana dei Leoni al Castello del Buonconsiglio, con conclusione dei lavori prevista entro novembre 2026. L’intervento è sostenuto da Pellegrini Spa, azienda veneziana attiva da oltre un secolo, oggi presente anche in Trentino dopo l’acquisizione nel 2024 della storica Villotti Group.

La notizia di maggiore interesse per visitatori e cittadini riguarda anche la fruizione del cantiere: secondo quanto spiegato durante la presentazione, il pubblico potrà seguire le diverse fasi del restauro direttamente nel percorso del museo.

Il progetto è stato illustrato al Castello del Buonconsiglio alla presenza dell’amministratore delegato Sofia Pellegrini, del presidente Piero Pellegrini, di Mario Massimo Cherido per Lares, di Enrico Bressan, presidente di Fondaco Italia, della direttrice del museo Cristina Collettini e della vicepresidente della Provincia autonoma di Trento con delega alla Cultura Francesca Gerosa.

Come sarà organizzato l’intervento

Il restauro si articola in due fasi: una prima parte dedicata alle indagini diagnostiche e una seconda fase operativa sul manufatto. L’intervento sarà eseguito da Lares Restauri di Venezia, con la supervisione della Soprintendenza della Provincia di Trento.

Dal punto di vista conservativo, la fontana è addossata a una parete intonacata bianca e presenta una nicchia centrale rivestita da elementi irregolari in travertino vacuolare, usata come sfondo scenografico. Tra le lavorazioni previste ci sono il consolidamento delle superfici interessate da disgregazione o polverizzazione, stuccature con materiali compatibili composti da calce esente da sali, sabbie di fiume e polveri di marmo selezionate, oltre alla protezione finale delle superfici lapidee con silossano oligomero applicato a pennello e a spruzzo.

Il ruolo delle aziende coinvolte

Per Pellegrini Spa il sostegno al restauro rappresenta anche il primo intervento di questo tipo in Trentino dopo l’ingresso di Villotti Group nel gruppo veneziano. L’azienda, fondata nel 1924, opera nel settore dell’office printing e della digital transformation ed è guidata dalla quarta generazione della famiglia Pellegrini.

Negli anni il gruppo aveva già sostenuto altri interventi conservativi a Venezia, dal restauro della statua di San Giovanni Nepomuceno sul Canal Grande all’itinerario segreto del tesoro di Palazzo Ducale, fino al busto di Teodoro Correr all’ingresso del Museo Correr in Piazza San Marco. Un percorso che si inserisce nel filone delle sponsorizzazioni culturali private, tema che in Veneto resta attuale anche in progetti come Mi Sta a Cuore 2026.

Fondaco Italia, con sedi a Venezia e Roma, ha seguito il raccordo tra i diversi soggetti pubblici e privati coinvolti. La società, attiva dal 2004, ha realizzato oltre 150 restauri in Italia e ha curato più volte i progetti espositivi del Padiglione Venezia ai Giardini della Biennale.

Le dichiarazioni emerse alla presentazione

Francesca Gerosa ha parlato di un intervento che restituisce alla collettività una parte della storia del territorio, sottolineando anche l’aspetto della trasparenza del cantiere, che permetterà ai visitatori di osservare da vicino il lavoro di tutela del patrimonio.

Cristina Collettini, direttrice del Museo del Castello del Buonconsiglio, ha definito il restauro un esempio concreto di vicinanza del privato a un bene culturale pubblico, mentre Sofia Pellegrini ha spiegato che il gruppo ha scelto di estendere anche a Trento il proprio impegno nella responsabilità sociale d’impresa.

Secondo Enrico Bressan, fondatore di Fondaco Italia, la tappa del Buonconsiglio rappresenta la prosecuzione di un percorso avviato a Venezia e accompagnato dallo sviluppo del gruppo sul territorio trentino.

Chi eseguirà il restauro

L’intervento è affidato a Lares Restauri, azienda veneziana a conduzione familiare nata nel 1967 e attiva in Italia e all’estero nel restauro conservativo. Tra i lavori più noti eseguiti dalla società figurano il Ponte di Rialto a Venezia, la Chiesa della Martorana a Palermo, il Duomo di Trento e l’Arena di Verona.

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