A Treviso l’ultimo appuntamento di Robe da Mati: il 26 giugno in scena Arianna Porcelli Safonov
Venerdì 26 giugno 2026 alle 21 lo spettacolo-reading tratto da “Storie di matti”. Ingresso gratuito con offerta responsabile.
TREVISO - Sarà Arianna Porcelli Safonov a chiudere venerdì 26 giugno 2026 la rassegna Robe da Mati all’Auditorium Santa Caterina di Treviso. L’appuntamento è alle ore 21 con “Sembrava tanto una brava persona”, reading-spettacolo tratto dal libro “Storie di matti”, in una serata a ingresso gratuito con offerta responsabile.
Il monologo della scrittrice e performer romana porta in scena una galleria di figure solo in apparenza normali: vicini di casa, colleghi, familiari, persone incontrate per strada, alle poste, ai matrimoni o sui social. Personaggi che, osservati da vicino, mostrano ossessioni, manie e comportamenti capaci di mettere in discussione il concetto stesso di normalità.
Dove e quando
L’ultimo appuntamento di Robe da Mati è in programma all’Auditorium Santa Caterina di Treviso nella serata di venerdì 26 giugno. La data conclude l’edizione 2026 della rassegna ideata e promossa dalla cooperativa sociale Sol.Co., che da dieci anni affronta il tema della salute mentale attraverso teatro, arte, musica e cultura.
Per il pubblico si tratta di un evento che unisce spettacolo e riflessione, con un linguaggio satirico che quest’anno si inserisce nel filo conduttore scelto dal festival, “Matto a chi?”. Un tema che invita a interrogarsi sul confine, sempre meno netto, tra equilibrio e follia.
Lo spettacolo di Arianna Porcelli Safonov
“Sembrava tanto una brava persona” nasce dal volume “Storie di matti”, pubblicato da Fazi Editore. L’incipit dello show, “I pazzi sono tra noi e hanno un sacco di like”, sintetizza il tono del lavoro: una satira sociale che osserva i “matti della porta accanto” e ribalta i luoghi comuni sulla follia.
Con il suo stile di “rìding tristocomico”, Porcelli Safonov costruisce un racconto ironico e insieme inquietante, in cui i personaggi integrati nel tessuto sociale finiscono per rendere più ambiguo il confine tra normalità e squilibrio. Lo spettacolo punta quindi meno alla caricatura e più all’osservazione delle contraddizioni del presente.
L’autrice, romana con origini italo-russe, si è laureata in Storia del Costume, ha lasciato il mondo dell’organizzazione di eventi per dedicarsi alla scrittura e al teatro e si è fatta conoscere anche attraverso il blog Madame Pipì. Tra i suoi libri ci sono “Fottuta Campagna” del 2016 e “Storie di Matti” del 2017, entrambi pubblicati da Fazi Editore.
La chiusura della rassegna 2026
La presenza di Arianna Porcelli Safonov segna il finale di un’edizione che ha celebrato i dieci anni di attività culturale di Robe da Mati. Il primo appuntamento del cartellone, con ospite Roberto Mercadini, aveva registrato il tutto esaurito, aumentando l’attesa anche per la serata conclusiva di Treviso.
Robe da Mati 2026 è organizzato da Sol.Co. con il contributo istituzionale e organizzativo del Comune di Treviso. L’iniziativa ha inoltre il patrocinio della Provincia di Treviso, della Regione del Veneto, dell’ULSS 2 Marca Trevigiana, di Confindustria Veneto Est, della Camera di Commercio di Treviso-Belluno-Dolomiti, di Confcooperative Belluno e Treviso, CSV Belluno Treviso e Centro della famiglia.
Tra gli sponsor figurano Labomar, Bigaran, Consorzio Intesa CCA, Colfert, Banca CMB, Contarina SpA, Carat Servizi, Vettorello, Sumus, Service Vending e Pizzolato. La rassegna rientra inoltre nel cartello Rete Eventi della Provincia di Treviso e in Treviso Festival, la rete dei festival culturali della città.