Treviso, al Ca’ Foncello rimosso un raro tumore di oltre 20 chili a un paziente di 82 anni

Il caso riguarda un 82enne operato all’ospedale di Treviso. La nota regionale cita l’équipe e il lavoro di squadra.

25 giugno 2026 15:13
Treviso, al Ca’ Foncello rimosso un raro tumore di oltre 20 chili a un paziente di 82 anni -
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TREVISO - Un tumore raro di oltre 20 chili è stato rimosso all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso da un paziente di 82 anni. Il dato centrale è questo: si trattava di un liposarcoma retroperitoneale di dimensioni eccezionali, affrontato con un intervento chirurgico indicato come particolarmente complesso.

La notizia emerge da una nota diffusa il 16 giugno 2026 da Claudio Borgia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Veneto, che ha richiamato il valore clinico dell’operazione e il lavoro dell’équipe coinvolta. Al centro, più che il commento politico, resta il peso del caso trattato al Ca’ Foncello: una patologia rara, una massa di dimensioni fuori dall’ordinario e un paziente anziano sottoposto a un intervento delicato.

Il caso clinico al Ca’ Foncello

Secondo quanto riferito nella comunicazione, l’operazione ha permesso l’asportazione di un liposarcoma retroperitoneale. Si tratta di un tumore localizzato in una zona anatomica profonda e delicata, elemento che contribuisce a spiegare la complessità chirurgica del caso, insieme alle dimensioni eccezionali della massa rimossa.

Il paziente operato ha 82 anni. Nella nota non vengono forniti ulteriori dettagli sul decorso post-operatorio, sui tempi dell’intervento o sulle condizioni cliniche successive, ma viene sottolineato il buon esito dell’asportazione.

In un contesto come questo, il risultato viene collegato alla capacità della struttura di affrontare patologie rare e interventi ad alta difficoltà all’interno della sanità pubblica.

I medici citati e il lavoro dell’équipe

Nel messaggio diffuso da Borgia vengono citati il dottor Marco Massani, il dottor Mario Salvatore Mangano e il dottor Paolo Zanatta, insieme agli altri professionisti sanitari coinvolti nell’operazione.

Il punto messo in evidenza è quello del lavoro di squadra: medici, infermieri e operatori sanitari hanno affrontato un intervento descritto come di alto livello, in cui competenza, organizzazione e collaborazione sono stati elementi decisivi. Al di là dei toni della dichiarazione politica, il dato concreto resta la gestione di un caso raro in un ospedale pubblico del territorio.

La nota politica diffusa dalla Regione

Borgia ha definito l’intervento una testimonianza dell’eccellenza sanitaria veneta e della professionalità del personale coinvolto. Nelle sue parole, la rimozione del tumore non rappresenta solo un successo clinico, ma anche la dimostrazione di quanto pesino organizzazione e coordinamento nei casi più complessi.

Il capogruppo regionale ha inoltre rivolto un augurio di pronta guarigione al paziente e un ringraziamento al personale del Ca’ Foncello. La dichiarazione inserisce l’episodio in una lettura più ampia sulla tenuta della sanità pubblica regionale, ma l’aspetto di maggiore interesse resta il valore medico dell’intervento eseguito a Treviso.

Per il Ca’ Foncello, infatti, la notizia si lega alla capacità di prendere in carico situazioni chirurgiche ad alta complessità, con patologie rare e masse di dimensioni eccezionali, trattate all’interno della rete ospedaliera veneta.

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