Treviso, al Museo Bailo cinque visite guidate alla mostra su Nino Springolo fino al 17 ottobre 2026
Cinque appuntamenti da giugno a ottobre: circa 100 opere, visita alle 15 e prenotazione obbligatoria.
TREVISO - Cinque visite guidate, tutte al sabato alle 15.00, accompagneranno il pubblico dentro la mostra “Nino Springolo e i suoi due compagni” al Museo Luigi Bailo. Il ciclo, promosso da IAT Treviso Centro, partirà il 27 giugno 2026 e si chiuderà il 17 ottobre 2026, data finale del calendario annunciato.
Per chi vuole visitare l’esposizione con un taglio più orientato alla lettura delle opere e del contesto storico, il dato utile è subito questo: la partecipazione costa 10 euro intero e 8 euro ridotto, ma la quota non include il biglietto d’ingresso al museo. La prenotazione è obbligatoria al numero 0422 595780.
La proposta ruota attorno a Nino Springolo, artista indipendente del panorama veneto del primo Novecento, e al rapporto con i suoi “due compagni”, definiti così da Giovanni Comisso: Gino Rossi e Arturo Martini. La visita attraversa una mostra che raccoglie circa 100 opere e prova a restituire non solo il profilo di Springolo, ma anche il tessuto di relazioni artistiche che legano Treviso a una stagione importante dell’arte del territorio.
Le date delle visite guidate al Museo Bailo
Il calendario prevede cinque appuntamenti, tutti fissati di sabato alle ore 15:
- sabato 27 giugno 2026
- sabato 18 luglio 2026
- sabato 22 agosto 2026
- sabato 19 settembre 2026
- sabato 17 ottobre 2026
Si tratta di un ciclo distribuito lungo l’estate e l’inizio dell’autunno, pensato sia per i visitatori sia per chi vive in città e vuole tornare sulla mostra con una guida dedicata.
Cosa racconta la mostra su Springolo, Rossi e Martini
Il percorso guidato non si limita alla descrizione delle opere esposte. Al centro c’è il legame umano e creativo tra Springolo, Gino Rossi e Arturo Martini, tre nomi che aiutano a leggere una fase vivace del primo Novecento veneto.
La mostra, secondo quanto presentato dagli organizzatori, mette a fuoco una Treviso capace di dialogare con i protagonisti della scena artistica del tempo e di inserirsi in una rete culturale più ampia. In questo senso la visita offre una chiave di lettura anche per capire il rapporto tra Treviso e Venezia nei primi decenni del Novecento, tra influenze reciproche, relazioni personali e tensioni creative.
Per il visitatore, il valore aggiunto sta proprio qui: non una semplice sequenza di opere, ma un itinerario che collega biografie, scelte artistiche e contesto culturale. Springolo viene così riletto dentro una trama di rapporti che aiuta a collocarlo meglio nel panorama veneto dell’epoca.
Informazioni pratiche: prezzi, riduzioni e prenotazione
Il costo della visita guidata è di 10 euro per il biglietto intero e di 8 euro per il ridotto, riservato ai ragazzi dai 6 ai 14 anni e alle persone con disabilità.
Va tenuto presente che la quota di partecipazione non comprende il biglietto d’ingresso al Museo Luigi Bailo. Chi intende partecipare deve quindi considerare due voci distinte: visita guidata e ingresso al museo.
La prenotazione è obbligatoria e va effettuata telefonando allo 0422 595780.
Perché il ciclo di visite può essere utile a chi va alla mostra
Rispetto a una visita libera, il ciclo proposto da IAT Treviso Centro punta a rendere più leggibile una mostra costruita intorno a un artista meno noto al grande pubblico rispetto ad altri protagonisti del Novecento. Per questo l’accompagnamento di una guida può risultare particolarmente utile: permette di orientarsi tra le opere, capire il senso del titolo e seguire il filo che unisce Springolo ai due artisti richiamati da Comisso.
L’iniziativa si inserisce nelle attività di valorizzazione culturale legate al Museo Bailo e offre un formato pratico e definito, con date già fissate fino a metà ottobre. Per chi programma una visita a Treviso nei mesi estivi o all’inizio dell’autunno, il calendario consente di scegliere in anticipo uno degli appuntamenti disponibili.