Travolto da un albero mentre pesca: Vigile del fuoco muore a 38 anni
Treviso, albero crolla sul Botteniga: morto Pietro Monici, 38 anni. Indagini sulla sicurezza dell’area.
TREVISO – Ha un nome la vittima della tragedia avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri lungo il canale Botteniga: si tratta di Pietro Monici, 38 anni, travolto da un albero mentre si trovava sulla riva a pescare. Un episodio drammatico che ha lasciato sgomenta l’intera comunità trevigiana.
Tragedia improvvisa lungo il Botteniga
L’incidente si è verificato in via Botteniga, laterale di viale Luzzatti. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si trovava vicino al corso d’acqua quando un pioppo è improvvisamente crollato, schiacciandolo senza dargli scampo.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i Vigili del fuoco, con diversi mezzi operativi tra cui una gru, indispensabile per sollevare il pesante tronco e liberare il corpo dell’uomo.
Soccorsi inutili, decesso poco dopo
Una volta estratto dalle macerie vegetali, Monici è stato affidato ai sanitari del Suem 118, che hanno tentato il possibile per rianimarlo. Tuttavia, le gravissime lesioni riportate si sono rivelate fatali: il 39enne è morto pochi minuti dopo l’intervento dei soccorsi.
Presenti anche gli agenti della Polizia di Stato e della Polizia Locale, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Chi era Pietro Monici
Pietro Monici era un uomo molto conosciuto nel territorio. Ex rugbista, originario di Milano, da tempo viveva nella Marca trevigiana tra Villorba e San Pelaio. Lavorava come saldatore ed era impegnato come volontario nei Vigili del fuoco.
Una figura attiva anche nella vita della comunità: partecipava infatti alle attività parrocchiali, come ricordato da don Oscar Piastro, che ha sottolineato il forte impegno e la disponibilità del 39enne.
Le testimonianze e i dubbi sulla sicurezza
Secondo le prime testimonianze raccolte, Monici si trovava a pescare insieme a un amico quando l’albero ha ceduto, precipitando nel canale e travolgendolo. Un evento improvviso ma che potrebbe nascondere criticità già note.
Alcuni residenti avrebbero infatti segnalato che la pianta risultava pericolante da almeno due anni. Un elemento che ora sarà oggetto di approfondimento da parte degli inquirenti.
Area sotto esame e accertamenti in corso
Resta inoltre da chiarire se in quel tratto del Botteniga fosse consentito pescare e per quale motivo i due uomini si trovassero oltre la recinzione che separa la strada dal corso d’acqua.
Le indagini sono in corso per fare piena luce su ogni aspetto della vicenda. Nel frattempo, la morte di Pietro Monici lascia un vuoto profondo tra familiari, amici e quanti lo conoscevano.