Treviso, 4.557 studenti coinvolti in Provincia a colori: nel 2026 parte il secondo anno

Concluso il primo anno del percorso della Provincia di Treviso: 41 istituti aderenti, 236 classi e attività outdoor in 10 aree del

26 giugno 2026 13:45
Treviso, 4.557 studenti coinvolti in Provincia a colori: nel 2026 parte il secondo anno -
Condividi

TREVISO - Sono 4.557 gli alunni coinvolti nel primo anno di “Provincia a colori”, il progetto della Provincia di Treviso dedicato alla scoperta del territorio attraverso l’educazione ambientale. L’edizione dell’anno scolastico 2025/26, centrata sul tema dell’acqua, ha raccolto l’adesione di 41 istituti comprensivi su 63 del territorio trevigiano, superando anche la previsione iniziale di 200 classi con un totale di 236 partecipanti. Intanto sono già aperte le iscrizioni al secondo anno, che partirà da ottobre 2026 e sarà dedicato a boschi e foreste.

Il percorso, pensato con possibilità di sviluppo negli anni, punta a tre obiettivi dichiarati: esplorare il territorio, educare alla sostenibilità, preservare e condividere la bellezza dei luoghi, con un’impostazione che unisce attività in aula, uscite sul campo e realizzazione di materiali finali.

I numeri del primo anno scolastico 2025/26

Nel dettaglio, le 236 classi aderenti sono composte da 157 classi della scuola primaria e 79 della secondaria di primo grado. La primaria rappresenta il 66,5% delle adesioni, la secondaria il 33,5%.

Sul fronte degli studenti, i partecipanti sono 2.918 nella primaria e 1.639 nella secondaria di primo grado, per un totale di 4.557. I docenti coinvolti sono invece 119 docenti: 89 della primaria e 30 della secondaria.

L’adesione degli istituti si ferma a 41 scuole su 63 complessive del territorio provinciale.

Come si è sviluppato il progetto

Il primo anno, intitolato “Blu idrologico”, è stato dedicato all’esplorazione di fiumi e corsi d’acqua, letti nel loro ruolo ecologico, storico e culturale. La struttura del progetto è articolata in tre fasi: pianificazione, attività per le classi e produzione degli output finali.

Le attività hanno previsto un momento iniziale di recruiting e presentazione del progetto, seguito dal laboratorio in aula con l’introduzione alle caratteristiche del territorio e agli itinerari di lavoro. A questa fase è seguita l’attività outdoor, con visite e osservazioni dirette nei luoghi scelti. Il materiale raccolto dalle classi - testi, video e fotografie - confluirà in un reportage e in una guida naturalistica online e cartacea.

I 10 luoghi delle uscite outdoor

Le attività sul campo si sono svolte in 10 aree del Trevigiano: Bosco dei Fontanassi a Vedelago, Cimitero dei Burci a Casier, Fontane Bianche a Sernaglia della Battaglia, Garzaia a Pederobba, Isola dei Morti a Moriago della Battaglia, Laghi di Revine a Revine Lago, Parco del Muson a Loria, Via dei Croderi a Nervesa della Battaglia, Via dei Mulini a Quinto di Treviso e Via dell’acqua a Cison di Valmarino.

Treviso, 4.557 studenti coinvolti in Provincia a colori: nel 2026 parte il secondo anno
Treviso, 4.557 studenti coinvolti in Provincia a colori: nel 2026 parte il secondo anno

Accanto ai luoghi inseriti nel progetto, le scuole hanno segnalato 60 luoghi del territorio ritenuti significativi. Le indicazioni arrivate coprono un’ampia parte della provincia: Arcade, Breda di Piave, Carbonera, Casier, Castelfranco Veneto, Castello di Godego, Conegliano, Cordignano, Farra di Soligo, Follina, Levada, Miane, Mogliano Veneto, Montebelluna, Motta di Livenza, Musano, Nervesa della Battaglia, Oderzo, Orsago, Pederobba, Pieve di Soligo, Ponzano Veneto, Preganziol, Revine Lago, Roncade, Salgareda, San Biagio di Callalta, San Fior, San Vendemiano, San Zenone degli Ezzelini, Santa Lucia di Piave, Spresiano, Susegana, Treviso, Vedelago, Volpago del Montello, Zenson di Piave e Zero Branco.

Tra i comuni con più segnalazioni compaiono Zero Branco con 5 luoghi, Treviso con 4, Mogliano Veneto, Cordignano e San Zenone degli Ezzelini con 3.

Test di autovalutazione e gradimento dei docenti

Per misurare l’efficacia del percorso è stato somministrato agli studenti un test di autovalutazione prima dell’avvio del laboratorio in aula e al termine dell’esperienza outdoor.

I risultati riportano un aumento delle conoscenze in entrambe le fasce scolastiche: nella primaria la media delle risposte corrette passa dal 62% al 77%, mentre nella secondaria di primo grado sale dal 59% al 72%.

Anche il questionario rivolto ai docenti restituisce una valutazione positiva. Il laboratorio in aula ottiene un punteggio medio di 4,54 su 5, mentre le attività outdoor arrivano a 4,66 su 5. Alla domanda sull’intenzione di partecipare alla prossima annualità, il 59,6% risponde sì, l’1,8% no, mentre il 38,5% indica “non so”.

Il secondo anno: tema boschi e foreste

Il progetto proseguirà nel 2026/27 con il secondo anno, dedicato al verde delle aree boschive. Il focus sarà sull’importanza dei boschi e della biodiversità, con attenzione a flora e fauna locali. Le iscrizioni risultano già attive, mentre l’avvio delle attività in aula è previsto da ottobre 2026.

La programmazione triennale prevede poi un terzo anno dedicato ai “cromatismi della terra”, con approfondimenti su suolo, agricoltura, varietà dei terreni locali e attività agricole connesse.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail