Treviso, alla Chiesa di San Teonisto un incontro sul Partenone e la topografia del sacro

Giovedì 1 ottobre 2026 alle ore 18 ingresso libero a Treviso per il nuovo appuntamento della rassegna della Fondazione Benetton.

28 settembre 2026 10:29
Treviso, alla Chiesa di San Teonisto un incontro sul Partenone e la topografia del sacro -
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TREVISO - Nuovo appuntamento con “L’architettura per tutti” alla Chiesa di San Teonisto di Treviso: giovedì 1 ottobre 2026 alle ore 18 la rassegna della Fondazione Benetton Studi Ricerche propone un incontro dedicato a Il Partenone di Atene, all’interno del ciclo “Topografia del sacro. Luoghi e santuari del mondo. Parte 1”. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

L’iniziativa, curata da J.K. Mauro Pierconti, storico dell’architettura e curatore dello spazio espositivo di Ca’ Scarpa, affronta quest’anno il tema dei luoghi sacri e del loro rapporto con i territori in cui sorgono, raccontandone storia e significato attraverso edifici simbolo di diverse tradizioni.

Dove e come partecipare

L’incontro è in programma nella Chiesa di San Teonisto, in via San Nicolò 31 a Treviso. La partecipazione è libera fino a esaurimento dei posti. Per gli iscritti all’Ordine degli Architetti, Pianificatori e Paesaggisti e Conservatori sono previsti crediti formativi.

La conferenza sarà inoltre visibile in un secondo momento sul sito della Fondazione Benetton.

Il Partenone al centro dell’appuntamento

Protagonista della serata sarà il Partenone, il tempio dedicato ad Atena Parthènos, letto come intreccio di vicende religiose, politiche e militari che hanno segnato la storia di Atene.

Il racconto parte dal primo cantiere del tempio, interrotto dalla Prima Guerra Persiana. Dopo la vittoria greca a Maratona nel 490 a.C., i lavori ripresero fino all’erezione di una fila di colonne periptere, ma la nuova avanzata persiana cambiò ancora il destino dell’edificio.

Dopo il passaggio alle Termopili, difese da Leonida e dai suoi trecento spartani, l’Attica fu invasa e devastata. Atene venne presa e incendiata, e quanto era già stato costruito del tempio fu abbattuto. Le successive vittorie greche a Salamina e Platea allontanarono definitivamente i Persiani dalla Grecia, ma lasciarono la città in rovina, impegnata prima di tutto nella costruzione di nuove mura difensive.

Dalla ricostruzione alla consacrazione

Per oltre trent’anni il basamento del Partenone rimase vuoto, mentre le pietre sparse attorno furono recuperate per consolidare altre parti dell’area. La ripresa dei lavori fu voluta da Cimone, generale ed eroe della guerra contro i Persiani, che li affidò all’architetto Callicrate.

In seguito subentrò Ictino, in una fase segnata politicamente da Pericle. Fu proprio Ictino ad apportare modifiche al progetto, ampliando il tempio per ospitare all’interno la grande statua di Atena alta 12 metri, in oro e avorio, che Fidia stava realizzando.

Nel 432 a.C. il Partenone venne consacrato alla dea. Il tempio era completato da un apparato scultoreo ricco di scene e riferimenti alla storia politica del tempo: non solo luogo sacro, quindi, ma anche centro e simbolo della politica ateniese, nella città contesa tra Poseidone e Atena.

L’appuntamento rientra nel percorso annuale della rassegna, dedicata ogni anno a una specifica categoria di edifici e, in questa edizione, concentrata sulla geografia del sacro attraverso alcuni tra i luoghi più significativi del mondo.

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