Treviso Slow Wine 2026, successo per l’undicesima edizione tra cantine e comunità

Treviso Slow Wine 2026 chiude all’Hotel Maggior Consiglio tra cantine d’eccellenza, degustazioni guidate e forte partecipazione.

02 febbraio 2026 15:53
Treviso Slow Wine 2026, successo per l’undicesima edizione tra cantine e comunità -
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TREVISO - Si è chiusa domenica 1 febbraio all’Hotel Maggior Consiglio l’undicesima edizione di Treviso Slow Wine, organizzata dalla Condotta Slow Food di Treviso. Protagoniste di quest’anno ben 66 cantine provenienti da Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Slovenia, di cui 9 presenti per la prima volta. In degustazione circa 300 etichette selezionate dalla Guida Slow Wine di Slow Food Editore, con una presenza particolarmente qualificata: 10 cantine insignite della “Chiocciola”, il massimo riconoscimento della Guida assegnato a chi interpreta in modo esemplare i valori organolettici, territoriali e ambientali della filosofia Slow Food, e 28 “Top Wine”, riconosciuti come eccellenze enologiche. Nel corso dell’intera giornata, hanno gravitato complessivamente intorno alla manifestazione centinaia di persone tra visitatori, produttori, relatori, volontari e addetti ai lavori, e un pubblico intergenerazionale e internazionale, ancora più attento alla qualità, sostenibilità e valorizzazione del territorio.

La scorsa domenica il vino ha incontrato la comunità all’11esima edizione di Treviso Slow Wine. Momento centrale di quest’anno è stata la degustazione guidata dedicata al Recioto della Valpolicella, primo Presidio Slow Food del vino in Veneto, ma non solo, entrambe le masterclass della giornata hanno registrato il tutto esaurito e permesso di analizzare e assaggiare 13 vini, offrendo al pubblico strumenti di approfondimento sulla viticoltura contemporanea. Tra le presenze istituzionali l’assessore all'Agricoltura, Foreste, Montagna, Politiche Venatorie e Pesca della Regione Veneto, Dario Bond, l’assessore alla Città Produttiva Sviluppo economico, Commercio e Artigianato, Valorizzazione dei mercati cittadini di Treviso, Rosanna Vettoretti, e Patrizia Loiola, vicepresidente Slow Food Veneto e coordinatrice regionale della Guida Slow Wine, che hanno sottolineato il grande valore dell’iniziativa nel panorama locale e regionale.

Accanto alla qualità dell’offerta enologica, Treviso Slow Wine 2026 ha confermato la propria dimensione comunitaria e partecipativa. A dimostrarlo il numero crescente di tesseramenti, soprattutto tra gli under 30, un dato che racconta un ricambio generazionale e una significativa attenzione dei giovani verso i temi della sostenibilità e della cultura del cibo. La manifestazione è però anche un progetto corale, che attraversa le età e si fonda sul contributo di 40 volontari, dai 2 mesi – la mascotte del gruppo, figlio di una dei volontari – agli 81 anni.

Una nota importante pure sul fronte ambientale, l’edizione 2026 ha, infatti, permesso di raccogliere 2 chilogrammi di tappi di sughero conferiti a Contarina nell’ambito del progetto di economia circolare e inclusione sociale “La filiera sostenibile dei tappi di sughero”, realizzato con il supporto di Amorim Cork Italia. I tappi in questione saranno avviati a un percorso virtuoso di recupero che, grazie ad Alternativa Ambiente cooperativa sociale, coinvolgerà il carcere di Treviso perché sia trasformato in granulato di sughero destinato alla bioedilizia e al design.

“L'undicesima edizione di Treviso Slow Wine si è conclusa e oggi, ancora inebriati da gioia e fatica, tiriamo le somme. Possiamo parlare di numeri, anche se la forza di Treviso Slow Wine va ben oltre i numeri. Chi partecipa alla nostra manifestazione è fortemente interessato a conoscere il produttore e il suo lavoro. Questo è ciò che conta maggiormente per noi, perché ogni cantina è anche lo specchio dei nostri valori associativi, si impegna a costruire un mondo del vino più “buono, pulito e giusto” ogni giorno. Quest’anno abbiamo consolidato nuove collaborazioni, fra tutte quella con Treviso Comic Book Festival, e ci auguriamo di portare sempre qualcosa di nuovo a un appuntamento che è certamente il fiore all’occhiello dei tanti eventi che come Condotta Slow Food di Treviso organizziamo sul territorio. Certo, il numero che per noi conta più di tutti è quello dei volontari, che hanno reso possibile l'evento: 40 persone che hanno scelto di dedicare il proprio tempo a Treviso Slow Wine, senza di loro nulla sarebbe stato possibile.” Le parole di Martina Tripi, fiduciaria Slow Food Treviso.

Con undici anni di storia, Treviso Slow Wine si conferma molto più di una rassegna enologica: un progetto culturale e territoriale che, attraverso il presente e il futuro del vino, unisce generazioni diverse attorno ai princìpi del “buono, pulito e giusto” di Slow Food.

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