Treviso, Uc Trevigiani al via del Giro Next Gen 2026: otto tappe dal 14 al 21 giugno
La squadra trevigiana correrà con sei atleti nella corsa Under 23: presentazione il 13 giugno, chiusura il 21 giugno a L'Aquila.
TREVISO - L’Uc Trevigiani Energiapura Marchiol si presenta al via del Giro Next Gen 2026, la principale corsa a tappe riservata agli Under 23, in programma da domenica 14 giugno a sabato 21. La squadra trevigiana schiererà sei corridori nella gara che scatterà da Reggio Calabria e si concluderà a L’Aquila dopo otto tappe, per un totale di 1088,2 chilometri e 14.850 metri di dislivello. La presentazione ufficiale delle squadre è fissata per sabato 13 giugno alle 18.30 in piazza Duomo, a Reggio Calabria.
Per il team del presidente Ettore Renato Barzi saranno in corsa Riccardo Fabbro, Tommaso Cafueri, Marco Zanotto, Matteo Cettolin, Lorenzo Mottes e Francesco Vecchiutti. La formazione è costruita per cercare risultati sia nelle volate, con Fabbro e Vecchiutti, sia nelle frazioni più impegnative, dove sono attesi Cettolin e Mottes. Spazio anche a Zanotto e Cafueri, che avranno libertà per provare a mettersi in evidenza.
Barzi ha definito il Giro Next Gen una vetrina importante per la squadra, aggiungendo che il gruppo si è preparato con particolare attenzione per questo appuntamento e che gli atleti saranno al via con ambizioni rilevanti.
I sei convocati e il calendario della corsa
La corsa rosa Under 23 partirà il 14 giugno da Reggio Calabria con una prima tappa da 168 chilometri fino a Vibo Valentia. Si tratta di una frazione mossa: trasferimento lungo la costa ionica fino a Locri, passaggio sul Valico della Limina, attraversamento della piana di Gioia Tauro e finale ondulato nel Vibonese con passaggio da Mileto. Gli ultimi chilometri sono in leggera discesa, con rettilineo finale di 400 metri.
La seconda tappa, il 15 giugno, collegherà Tropea e Crotone su 154 chilometri. È la frazione più adatta alle ruote veloci: percorso in prevalenza pianeggiante tra Tirreno e Ionio, con il breve Gpm di Marcellinara come unico rilievo di giornata e arrivo su un rettilineo finale di 700 metri.
Le tappe più dure tra montagna e salite finali
Il 16 giugno è in programma la prima vera tappa di montagna, da Sibari a Villa d’Agri di Marsicovetere per 169 chilometri. Il tracciato affronta il Valico di Campotenese attraverso il massiccio del Pollino e prosegue nell’entroterra lucano su un percorso costantemente ondulato. Nel finale pesa la salita di Viggiano a 15 chilometri dall’arrivo, prima degli ultimi tratti pianeggianti e del rettilineo finale di 300 metri.
Il giorno successivo, 17 giugno, si corre da Matera a Corato (Molino Casillo) su 152 chilometri. La prima parte è movimentata sull’altopiano murgiano, poi la corsa entra in un circuito con doppio passaggio da Castel del Monte. Dopo l’ultima discesa il finale torna veloce, con rettilineo conclusivo di 500 metri.
Il 18 giugno la quinta tappa si svilupperà interamente nei Campi Flegrei: 134 chilometri con partenza e arrivo a Bacoli. Il circuito è segnato da continui saliscendi, dalla ripetuta ascesa di Monte di Procida e dallo strappo di Mofete, che tocca il 15%. Anche in questo caso gli ultimi chilometri sono pianeggianti, con rettilineo finale di 300 metri.
Finale decisivo verso Monte Livata, Guardiagrele e L'Aquila
La sesta tappa, il 19 giugno, porterà i corridori da Velletri a Subiaco-Monte Livata per 157 chilometri. È una frazione appenninica che attraversa Castelli Romani e Ciociaria, passando per Fiuggi e gli Altipiani di Arcinazzo. Il tratto decisivo è la salita finale verso Monte Livata: 16 chilometri, con una prima parte particolarmente ripida e punte al 15%.
Il 20 giugno la settima frazione, da Sulmona a Piana delle Mele di Guardiagrele, misura 135 chilometri ed è una tappa di montagna breve ma molto selettiva. In sequenza arrivano l’ascesa a Forcella di Acciano, il Passo Lanciano e infine la salita verso la Piana delle Mele, con pendenza intorno al 7%, dove è collocato l’arrivo.
La corsa si chiuderà il 21 giugno con una cronometro individuale di 22,2 chilometri da Villa Sant’Angelo a L’Aquila. Il tracciato è ondulato e alterna tratti veloci a sezioni più impegnative. Negli ultimi 1500 metri la strada inizia a salire; l’ultimo chilometro presenta una pendenza attorno al 7%, con una punta dell’11% poche centinaia di metri prima del rettilineo finale di 400 metri nel centro dell’Aquila.
Impegni anche in Veneto per il resto della squadra
Negli stessi giorni una parte della formazione trevigiana sarà impegnata anche in Veneto. Samuele Cervi, Lorenzo Dalle Crode, Martin Gris e Melsan Idrizi correranno infatti a Gambellara, in provincia di Vicenza, nel 9° Trofeo Memorial Cleto Maule - Medaglia d’oro Domenico Zonin, gara prevista su un circuito di 7 chilometri da ripetere 20 volte.