Treviso, visite guidate alla mostra su Nino Springolo al Museo Bailo fino al 17 ottobre 2026

Appuntamenti il 22 agosto, 19 settembre e 17 ottobre 2026 alle 15. Prenotazione obbligatoria, quota escluso il biglietto del museo.

12 agosto 2026 11:44
Treviso, visite guidate alla mostra su Nino Springolo al Museo Bailo fino al 17 ottobre 2026 -
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TREVISO - Tre appuntamenti da segnare per chi vuole visitare con una guida la mostra “Nino Springolo e i suoi due compagni” al Museo Luigi Bailo: le prossime date sono sabato 22 agosto, 19 settembre e 17 ottobre 2026, sempre alle ore 15. Le visite sono a prenotazione obbligatoria e permettono di approfondire un percorso espositivo che riunisce circa cento opere legate a una delle stagioni artistiche più significative del territorio trevigiano.

L’iniziativa è proposta da IAT Treviso Centro e accompagna cittadini e visitatori dentro la figura di Nino Springolo, artista indipendente del panorama veneto del primo Novecento. Il ciclo di visite proseguirà fino al 17 ottobre 2026 con cadenza mensile.

Date, orari e costi

Le visite guidate in programma sono fissate per ore 15.00 nelle giornate di sabato 22 agosto, sabato 19 settembre e sabato 17 ottobre.

La quota di partecipazione è di 10 euro intero e di 8 euro ridotto per la fascia 6-14 anni e per le persone con disabilità. La tariffa non comprende il biglietto d’ingresso al museo.

Per partecipare è obbligatoria la prenotazione al numero 0422 595780.

Il percorso della mostra al Museo Bailo

La visita conduce all’interno della mostra ospitata al Museo Luigi Bailo di Treviso, dedicata a Springolo e al rapporto con i suoi “due compagni”, definiti così da Giovanni Comisso: Gino Rossi e Arturo Martini.

Il racconto segue quindi non solo la produzione dell’artista, ma anche il legame umano e creativo con due figure centrali dell’arte del Novecento. Ne emerge l’immagine di una Treviso vista come crocevia culturale, luogo di incontri e laboratorio di idee capace di lasciare un segno nella storia artistica italiana.

Il dialogo tra Treviso e Venezia nel primo Novecento

Uno degli aspetti centrali del percorso riguarda il rapporto tra Treviso e Venezia nei primi decenni del Novecento. Le visite puntano infatti a mettere in luce relazioni, influenze e tensioni creative che hanno animato quella stagione, restituendo il contesto in cui Springolo ha sviluppato il proprio lavoro.

Accanto alle opere, il taglio della visita aiuta a leggere il ruolo che l’artista ha avuto nella vita culturale del territorio, con un’impronta definita silenziosa ma profonda.

Per il pubblico si tratta quindi di un’occasione utile sia per conoscere meglio un autore meno frequentato rispetto ad altri nomi del periodo, sia per rileggere attraverso la mostra una pagina importante dell’identità artistica trevigiana.

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