Trieste ricorda il 12 giugno 1945: cerimonia in Consiglio comunale e ammainabandiera
Nel giorno dell’anniversario della liberazione dall’occupazione jugoslava, cerimonia ufficiale in Consiglio comunale e in piazza Unità
TRIESTE - La città ha ricordato oggi, 12 giugno, l’anniversario della liberazione dall’occupazione jugoslava, avvenuta il 12 giugno 1945, con una cerimonia ufficiale in Consiglio comunale e il successivo ammainabandiera in piazza Unità d’Italia.
Alla commemorazione ha preso parte anche l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, presente accanto alle altre autorità civili e militari. Il momento istituzionale è stato dedicato alla fine dei quaranta giorni di occupazione jugoslava di Trieste, una ricorrenza che il Comune ha inserito tra le date simbolo della città.
Roberti, intervenendo a margine della cerimonia, ha definito doverosa una commemorazione ufficiale per tramandare la memoria di quel passaggio storico e per celebrare quella che ha indicato come la vera liberazione di Trieste.
La ricorrenza del 12 giugno
Nel suo intervento, l’assessore ha ricordato come questa data sia stata riconosciuta dalle istituzioni solo in tempi recenti, sottolineando però il ruolo dell’Amministrazione comunale di Trieste nell’aver colmato questa mancanza con l’istituzione di una giornata simbolica per la città e per l’intera regione.
Secondo Roberti, il 12 giugno 1945 segna la fine di una fase a lungo dimenticata della storia triestina, conclusa dopo quaranta giorni segnati, nelle sue parole, da violenze e lutti durante l’occupazione dell’armata popolare jugoslava.
La cerimonia in centro città
Dopo il momento in Consiglio comunale, l’assessore regionale ha partecipato insieme alle autorità civili e militari all’ammainabandiera in piazza Unità d’Italia, uno dei passaggi centrali della commemorazione cittadina per l’anniversario della fine dell’occupazione jugoslava di Trieste.