Trieste, 300mila euro per la vigilanza privata: cinque guardie ogni giorno | VIDEO
Il servizio copre ogni giorno centro, Rive, giardini pubblici e aree sensibili in coordinamento con la Polizia locale.
TRIESTE - Il Comune rinnova anche per il 2026 il servizio di vigilanza privata armata sul territorio urbano grazie a un contributo regionale annuo di 300mila euro. Il piano prevede la presenza di cinque guardie giurate operative tutti i giorni, festivi compresi, con attività a piedi nelle zone più sensibili della città e in coordinamento con la Polizia locale.
La misura è stata illustrata nel corso della presentazione delle attività di sicurezza del Comune di Trieste, con l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti e l’assessore comunale alle Politiche della Sicurezza Caterina de Gavardo. Il finanziamento rientra nella linea attivata dalla Regione all’inizio della scorsa legislatura, nel 2019, per rafforzare il controllo del territorio attraverso servizi di vigilanza privata nei Comuni sopra i 25mila abitanti e nei due Comuni turistici di Grado e Lignano Sabbiadoro.
Dove operano le guardie giurate
Il servizio interessa in particolare Rive e centro, i giardini pubblici e una serie di aree urbane considerate sensibili: piazza Libertà, largo Città di Santos, via Flavio Gioia, Scala dei Giganti, via delle Zudecche, Rotonda del Boschetto, piazza Volontari Giuliani e via Bonomo.
Le guardie giurate svolgono un’attività ausiliaria di presidio e supporto alla cittadinanza, con compiti di osservazione e segnalazione in stretto raccordo con la Polizia locale. L’obiettivo è aumentare il controllo quotidiano degli spazi urbani più frequentati o più esposti a criticità.
I numeri del servizio a Trieste
Secondo i dati del Comune, tra 1 luglio 2025 e 30 giugno 2026 la Polizia locale ha ricevuto dalla vigilanza privata circa 70 segnalazioni. Il dato è in crescita rispetto ai due anni precedenti, quando la media si attestava tra 35 e 40 segnalazioni.
Per la Regione questo andamento conferma l’utilità dello strumento, che viene inserito nel modello della sicurezza integrata: un sistema in cui, accanto alle forze di polizia e alla Polizia locale, operano anche soggetti come vigilanza privata e steward per attività di presidio, prevenzione e segnalazione.
Il quadro regionale
Lo stanziamento complessivo annuo destinato dalla Regione a questo provvedimento è di 1 milione di euro. Le risorse vengono utilizzate dai Comuni beneficiari modulando il servizio in base alle necessità del territorio.
Roberti ha ricordato che negli anni la Regione ha esteso misure simili anche ad altri ambiti, come il trasporto pubblico, per garantire la presenza di guardie sui mezzi, e le aree della movida attraverso contributi rivolti alle Camere di commercio.
Tra gli esempi citati c’è quello di Lignano Sabbiadoro, dove il Comune ha concentrato l’impiego delle guardie giurate nel periodo di Pentecoste per affrontare i problemi di ordine pubblico legati al forte afflusso di giovani, in particolare austriaci. Secondo quanto riferito dall’assessore regionale, la scelta ha prodotto effetti immediati a beneficio degli esercenti locali e dell’immagine del Friuli Venezia Giulia.