Trieste, addetti alla sicurezza nella movida prorogati fino alla Barcolana 2026
Dopo il vertice in Prefettura confermata l'estensione della misura finanziata dalla Regione.
TRIESTE - Gli addetti ai servizi di controllo nelle aree della movida resteranno in campo fino alla Barcolana 2026. La decisione è stata confermata al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata dalla Prefettura di Trieste, che ha fatto il punto sull’efficacia della misura introdotta per supportare la sicurezza nei luoghi più frequentati della vita notturna.
Secondo quanto emerso dal confronto, il dispositivo ha dato risultati considerati positivi e per questo sarà prorogato, con un impiego rafforzato in occasione della Barcolana. Al tavolo hanno partecipato, oltre all’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti, anche il vicesindaco del Comune di Trieste Serena Tonel, la Questura, i Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di finanza e la Federazione dei pubblici esercenti, Fipe.
Come funziona la misura
Il sistema prevede l’impiego di addetti ai servizi di controllo nelle aree esterne dei pubblici esercizi, in affiancamento all’attività delle forze dell’ordine. L’obiettivo è prevenire situazioni di criticità nei punti più sensibili della movida e consentire alle pattuglie di concentrare maggiormente i controlli di polizia.
L’iniziativa rientra nel pacchetto sicurezza finanziato dalla Regione con 3 milioni di euro. L’avvio della misura risale al luglio scorso, nell’ambito di un accordo con Prefetture e forze dell’ordine per sostenere la gestione della sicurezza nei contesti con forte presenza di pubblico.
Il nodo Barcolana e i prossimi appuntamenti
La sperimentazione, è stato ricordato durante il vertice, aveva già mostrato la propria utilità proprio durante la Barcolana, contribuendo a prevenire situazioni potenzialmente critiche in un evento caratterizzato da una grande concentrazione di persone tra centro città e aree della manifestazione.
Per questo motivo, in vista dell’edizione 2026, il dispositivo sarà mantenuto e potenziato. La Regione ha inoltre già previsto l’impiego degli addetti anche per Capodanno e Halloween, mentre resta in valutazione un’eventuale estensione anche in occasione dell’Oktoberfest.
Roberti ha spiegato che l’esperienza maturata finora conferma l’utilità di un presidio qualificato e coordinato a supporto delle forze di polizia, soprattutto nei momenti e nei luoghi in cui l’afflusso di persone rende più delicata la gestione dell’ordine pubblico.
L’orientamento emerso dal comitato è quindi quello di consolidare lo strumento già sperimentato a Trieste, mantenendolo attivo nei principali appuntamenti cittadini e nelle zone della movida dove si registra la maggiore presenza di pubblico.