In gita in FVG: alunni distribuiscono pasti tra i migranti. Il Ministero avvia indagini.

Polemiche dopo la partecipazione di alunni di Marostica a iniziative solidali a Trieste con simulazioni sulla rotta balcanica.

15 maggio 2026 17:39
In gita in FVG: alunni distribuiscono pasti tra i migranti. Il Ministero avvia indagini. - Foto Ansa
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TRIESTE - VICENZA – Ha acceso il dibattito l’iniziativa che ha coinvolto alcuni alunni di una scuola primaria di Marostica, in provincia di Vicenza, presenti a Trieste e partecipi a momenti di solidarietà organizzati in piazza Libertà a sostegno dei migranti lungo la rotta balcanica.

L’iniziativa in piazza Libertà

Durante le attività solidali promosse da diverse associazioni, i bambini avrebbero collaborato alla distribuzione di cibo e beni di prima necessità. L’evento si è svolto in un contesto definito dagli organizzatori come partecipato e molto frequentato, con la presenza di realtà associative del territorio.

Il racconto diffuso sui social

Sui profili social del volontario Gian Andrea Franchi sono state descritte le serate in piazza come momenti di forte partecipazione, con il coinvolgimento dei gruppi solidali e degli alunni della scuola primaria, che avrebbero preso parte attivamente alle attività di supporto.

Nelle stesse comunicazioni è stato riportato che il percorso educativo degli studenti sarebbe stato accompagnato da attività pratiche e corporee, pensate per avvicinare i bambini alle condizioni vissute dai migranti durante il viaggio lungo la rotta balcanica.

Le attività svolte dagli alunni

Tra le esperienze citate anche esercizi simulativi, come percorsi a piedi scalzi e con gli occhi coperti, utilizzati per rappresentare situazioni di difficoltà durante gli spostamenti notturni e in condizioni precarie, secondo quanto raccontato dagli stessi partecipanti in alcuni video diffusi online e successivamente rimossi.

Le reazioni politiche

A distanza di due giorni, la vicenda ha provocato la reazione di esponenti di Fratelli d’Italia, con la presentazione di un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e l’avvio di verifiche da parte del Ministero.

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