Barcolana, a Trieste focus su mare e biodiversità con gli studenti delle superiori
Alla 58ª Barcolana un incontro con Regione e Carabinieri sulle attività ambientali, dal mare di Grado alle Trezze di San Pietro e Bardelli.
TRIESTE - La tutela del mare, della biodiversità e del patrimonio ambientale è stata al centro oggi, 7 ottobre 2026, di un incontro organizzato nell’ambito della 58ª Barcolana dal Comando Legione Carabinieri Friuli Venezia Giulia. Alla conferenza, intitolata “L'Arma dei Carabinieri a tutela del mare e della biodiversità”, hanno partecipato anche molti studenti degli istituti superiori di Trieste.
L’appuntamento ha acceso l’attenzione su due dossier concreti che riguardano il territorio regionale: le attività di tutela del sito romano sommerso al largo di Grado e la mappatura delle Trezze di San Pietro e Bardelli, aree di particolare valore naturalistico e ambientale dell’Alto Adriatico.
A intervenire in apertura è stato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro, che ha richiamato il lavoro svolto insieme all’Arma negli ultimi anni. Secondo l’assessore, la collaborazione tra Regione e Carabinieri si è tradotta in presenza sul territorio, progetti pilota, protocolli, attività operative e risultati concreti nella salvaguardia dell’ambiente.
I temi affrontati alla conferenza
L’iniziativa è stata inserita nel calendario della Barcolana come momento di approfondimento dedicato non soltanto al mare, ma anche alla protezione degli ecosistemi e dei beni ambientali collegati alla costa del Friuli Venezia Giulia. La presenza degli studenti ha dato all’incontro anche un taglio formativo, con un confronto rivolto alle nuove generazioni sui temi della sostenibilità e della conservazione.
Nel suo intervento, Scoccimarro ha ricordato che la tutela dell’ambiente è stata una delle linee di lavoro avviate fin dall’inizio dell’attuale amministrazione regionale. In questo quadro ha citato il percorso che ha portato a FVGreen, indicandolo come una strategia pensata per avere un orizzonte di lungo periodo e non legato a una singola fase politica.
L’obiettivo regionale sul clima
Tra i passaggi centrali del suo intervento, l’assessore ha ribadito l’obiettivo fissato dal Friuli Venezia Giulia di anticipare di cinque anni i target europei sulla neutralità climatica, puntando al 2045. Una scelta che, nelle parole di Scoccimarro, richiede continuità e una visione che guardi ai prossimi decenni.
L’assessore ha inoltre contrapposto un approccio basato su interventi operativi e misurabili a forme di ambientalismo che, a suo giudizio, restano sul piano della contrapposizione ideologica. Nel dettaglio, ha richiamato attività come il controllo del mare, il recupero degli habitat, la misurazione degli inquinanti e la protezione delle specie.
Dal progetto Nipoti al lavoro sul territorio
Scoccimarro ha infine spiegato che la linea seguita dalla Regione punta a sostenere mare, biodiversità, paesaggio, qualità della vita e imprese che investono nell’innovazione. In questo contesto ha ricordato anche uno dei primi progetti lanciati dall’amministrazione, chiamato Nipoti, pensato per sottolineare come le politiche ambientali vadano misurate sugli effetti per le prossime generazioni.
L’incontro triestino ha quindi messo insieme educazione ambientale, attività di monitoraggio e tutela del patrimonio naturale e archeologico, con un’attenzione particolare ai tratti di mare regionali che comprendono il sito sommerso al largo di Grado e le Trezze di San Pietro e Bardelli.