Carte Magic rubate per 100mila euro: tre denunciati a Trieste

La refurtiva, sottratta a un collezionista milanese, è stata trovata in un’auto. Gran parte del materiale è stata restituita.

30 aprile 2026 21:47
Carte Magic rubate per 100mila euro: tre denunciati a Trieste -
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TRIESTE – Tre cittadini italiani sono stati denunciati in stato di libertà dalla Polizia di Stato con l’accusa di ricettazione, dopo il recupero di gran parte di un lotto di carte da gioco da collezione "Magic" rubato a Milano. Il materiale, secondo quanto riferito dalla Questura, ha un valore complessivo stimato di circa 100.000 euro. La vicenda rientra nella cronaca locale seguita dagli investigatori del Commissariato di Villa Opicina.

Il furto e la pista seguita dagli investigatori

Il furto risale al giugno 2025, quando un collezionista milanese era stato derubato di numerose carte da collezione. In seguito, secondo gli accertamenti, la refurtiva sarebbe finita nella disponibilità di un altro soggetto, con l’obiettivo di rimetterla in commercio.

Gli investigatori del Commissariato di Villa Opicina hanno avviato un’attività info-investigativa che ha permesso di individuare la persona ritenuta in possesso delle carte e di seguirne gli spostamenti. Dagli accertamenti della polizia è emerso che il 22 aprile l’uomo si sarebbe diretto verso Trieste insieme ad altri presunti complici.

Il controllo e la restituzione delle carte

L’operazione è stata condotta in coordinamento con il personale del Commissariato di Duino Aurisina. I poliziotti hanno seguito il gruppo fino al territorio triestino e hanno poi fermato tre persone, tutte di nazionalità italiana, mentre viaggiavano a bordo di un’autovettura. All’interno del mezzo è stata trovata gran parte della refurtiva.

Nella stessa giornata il proprietario delle carte, contattato dagli agenti, ha raggiunto Trieste. Dopo gli atti previsti, il materiale recuperato gli è stato riconsegnato.

Il procedimento penale è ancora nella fase preliminare. La Questura precisa che la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata nel corso dell’eventuale processo e che non saranno diffuse le loro generalità né altri elementi utili alla loro identificazione.

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